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appuntamenti
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26 febbraio 2026
Carmen Gallo
Roma - L'autrice presenta Procne Machine alle ore 18:30 presso la Libreria Tomo (Via degli Etruschi, 4). In dialogo con Andrea Cortellessa e Emiliano Ceresi.
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27 febbraio 2026
Carmen Gallo
Bologna - L'autrice presenta Procne Machine alle ore 18:30 presso lo spazio espositivo Adiacenze (Vicolo Spirito Santo, 1). In dialogo con Stefano Colangelo e Diletta D'Angelo.
Procne Machine
Ho sempre avuto paura di voi.
L'ombra del volo sulle facciate,
le piume nelle scale, il battere sordo
delle ali intorno al corpo pieno
di organi e viscere come umani.
La minaccia costante nelle strade
di essere colpiti, di essere sfiorati.
I muscoli in allerta, le pupille dilatate.
La testa inchiodata a un solo pensiero.
Com'è possibile difendersi da ciò
che ci minaccia o ci reclama dall'alto.
Il libro
Il lungo viaggio di due sorelle dal passato del mito a un presente su cui si allungano ombre di violenza che minacciano corpi e voci. Procne Machine è una macchina di associazioni e metamorfosi, come quella che trasforma Procne in una rondine e sua sorella Filomela, con la lingua tagliata, in un’usignola dal canto memorabile: «Ho immaginato di sentirle cantare, entrambe. Di seguirne nel bosco le tracce, le fughe, i nascondimenti». È anche un attraversamento della cultura occidentale guidati dal volo e dal canto degli uccelli: dal titolo che riecheggia l’Hamletmaschine di Heiner Müller a Eschilo e Coetzee, passando per Shakespeare, Keats, Eliot, fino a Laurie Anderson e Lou Reed. L’intima matrice autobiografica («Ho sempre avuto paura di voi») alimenta e fa proliferare l’immaginazione, animando una creatura ibrida che pensa e si ripensa, esplorando le possibilità della piú recente poesia contemporanea: a calibrati componimenti in versi seguono «microsaggi» in prosa, un poemetto dalle suggestioni leopardiane, libere traduzioni di testi classici, la descrizione analitica di un quadro surrealista di Ernst. Un viaggio sulle tracce di una storia che contiene altre storie, esercizi di violenza e compassione, ma anche la speranza di un canto a venire. A partire da una domanda: «Com’è possibile difendersi da ciò | che ci minaccia o ci reclama dall’alto».