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Luci e eclissi
Camminando, osservavo la mia ombra.
Possibile, là dentro quelle forme,
stia il mio pensiero, l'essere, le cose
che sto facendo, che progetto, i giorni,
i dolori passati, i sentimenti?...
Una poesia di Hardy su un'eclissi
cosí riflette sull'ombra della terra
contro la luna...
Io sono la mia terra
e il marciapiede al sole è la mia luna.
Il libro
In Luci e eclissi Alessandro Fo attraversa il tempo della vita con uno sguardo insieme partecipe e vigile, capace di posarsi sulle grandi ferite del presente e sui minimi accadimenti quotidiani. Nascita e perdita, memoria privata e dolore collettivo, amicizia, carcere, malattia, guerra, vecchiaia: ogni esperienza è colta come una zona di passaggio, in cui la luce non cancella l’ombra ma la interroga, la attraversa, la rende pensabile. Queste poesie nascono spesso da incontri reali, da voci ascoltate, da immagini trattenute per un istante prima di svanire. Il verso, sempre mosso, limpido e discorsivo, accoglie il racconto senza rinunciare alla densità lirica, facendo della poesia uno spazio di responsabilità e di cura: un luogo in cui ciò che rischia di eclissarsi – persone, vite marginali, piccoli gesti, affetti perduti – trova ancora parola e memoria. Un libro civile e intimo insieme, sorretto da una profonda fedeltà all’umano, aperto senza difese al presente. Un’opera che non cerca consolazioni facili, e proprio per questo sa offrire, a chi legge, una forma rara e necessaria di luce.