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La sepoltura dei fulmini
Davvero fu un gesto di grande coraggio
attraversare da solo
la città bombardata
le paludi della pianura
la valle il bosco scuro
per raggiungerci nell'anno giusto
scritto a penna dietro la fotografia
quando ancora eravamo tutti
con le mani sulla tovaglia
e il filo d'oro dei discorsi
i nostri semplici discorsi
che brillava
per l'ultima volta
sull'orlo dei bicchieri.
Il libro
Una montagna avvolta dalla nebbia, una casa abitata dai ricordi, telefoni che squillano nella notte, viaggi verso città lontane e presenze che sembrano non andarsene mai. In La sepoltura dei fulmini la memoria si muove tra sogno e realtà, tra vivi e morti, tra paesaggi familiari e territori interiori piú oscuri. Attraverso indizi, frammenti, oggetti, situazioni che riaffiorano in tempi e luoghi diversi Agostino Cornali alimenta un’atmosfera di ombre misteriose ma quotidiane, in cui balugina l’intatta presenza di chi è vivo e di chi è morto. I frammenti di una vita – episodi domestici, visioni, racconti tramandati – si intrecciano in una narrazione poetica e inquieta, dove ogni voce sembra provenire da una crepa del tempo, incrociando storia personale (l’infanzia a Milano, le estati in montagna, i lutti familiari…) e Storia con la «s» maiuscola (la strage di Gorla, la Guerra Fredda e la minaccia nucleare negli anni Ottanta). Un libro intenso e visionario, che esplora l’ostinata persistenza delle immagini, dei luoghi e delle persone che continuano ad accompagnarci, anche quando crediamo di averle perdute.