Giulio Einaudi editore

La camera segreta

- il giovane ignoto
smemorato narciso
d'averci lui stesso creati
è l'incesto
che ci portiamo graffito

2011
Collezione di poesia
pp. 234
€ 15,50
ISBN 9788806206215

Il libro

Questa nuova raccolta segna il punto più altamente qualitativo della poesia di Bevilacqua, un punto di arrivo che induce a ripercorrere, con qualche citazione qui pertinente, la prestigiosa attenzione critica riservata all’attività poetica dell’autore: giudizi che qui si riassommano. Miguel Ángel Asturias: «radiazioni, in chiave terrena, di un luminoso e assoluto corpo celeste»; Jorge Luis Borges: «uno stupore capace di allontanare la paura della morte anche quando la si esorcizza, evocandola… il raro potere di far apparire esseri viventi, lontani e amati»; Giovanni Testori: «l’errore di apparire su questa terribile e dolcissima terra… il senso buio del grembo, questi visceri che si aggrovigliano intorno, ogni pensiero, ogni immagine, ogni apparizione, anche quando sembrano alitare nella limpidità della grazia, si riagganciano di colpo all’uncino di quell’errore… tuttavia, nel grembo, Bevilacqua scende usando non già gli strumenti ciechi dell’istinto, bensì quelli illuminanti della coscienza e della ragione»; Carlo Salinari: «anche il sogno e il mito non mirano a eludere la realtà, a loro si fa ricorso per realizzare un impegno conoscitivo che coinvolge la condizione umana».
La «camera segreta», da riordinare o sgomberare, è il luogo intimo dell’autore, l’archivio privilegiato della sua vita, ma è anche l’osservatorio, o cosmico grembo, dove si possono cogliere gli echi delle vite umane. Questo intreccio di biografico e di metafisico, ossessione del ritorno e di un altrove sconosciuto, tocca l’essenza più segreta, privata, del poeta ed esprime, per un sottile gioco di specchi, una dimensione universale.

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