Giulio Einaudi editore
Copertina del libro Corpus di Salvatore Mannuzzu
Corpus
indice
Mondadori Store Amazon IBS La Feltrinelli

La sensazione della precarietà di tutto sta alla base di ogni verso di Mannuzzu. Una poesia che è una finta autobiografia, sempre vòlta all'inseguimento di una difficile redenzione.

1997
Collezione di poesia
pp. 193
€ 14,50
ISBN 9788806139278

Il libro

Corpus è una raccolta che riunisce le poesie di Mannuzzu dagli anni ’50 agli anni ’90. Corpus poetico, dunque, in senso filologico-scherzoso; ma il titolo richiama soprattutto l’idea di corpo materiale, mortale, organismo precario e transitorio, e la sensazione della precarietà di tutto sta alla base di ogni verso. Forse anche per questo la poesia di Mannuzzu è caratterizzata da un tono dimesso e non effettistico, antiretorico. A volte acquista dimensioni narrative, accensioni di romanzo (con scarti e volute sfasature), altre si coagula in formule aforistiche, in entrambi i casi lasciando sempre un che di sospeso, di non detto. Parole chiave potrebbero essere «salvezza», «solitudine», perenne senso di «inadeguatezza», disperato «pudore» (o «reticenza»): l’inseguimento di una difficile redenzione percorre tutte le sezioni del libro, attraversa ora «involontari bagliori di grandezza» ora statiche situazioni di bonaccia esistenziale. La voce che scandisce questa ricerca organizzando, verso dopo verso, una finta autobiografia, appare riconoscibile e familiare ma insieme sfuggente. Nelle sue tonalità volutamente « burocratiche», come registro di un ordine mentale inaccessibile, sa entrare nelle pieghe della sofferenza con l’unico possibile bagaglio di riscatto: quello dell’ironia.

Altri libri diSalvatore Mannuzzu
Altri libri diPoesia