Giulio Einaudi editore

Il tuo volto domani. 2. Ballo e sogno

Copertina del libro Il tuo volto domani. 2. Ballo e sogno di Javier Marías
Il tuo volto domani. 2. Ballo e sogno
Mondadori Store Amazon IBS La Feltrinelli

Una nuova puntata del suo più importante romanzo dal respiro maestoso e appassionante e come sempre ricco di inaspettati colpi di scena.

2007
Supercoralli
pp. 330
€ 19,00
ISBN 9788806178567
Traduzione di

Il libro

In questa seconda parte di Il tuo volto domani, ritroviamo il disorientato protagonista Jaime – o Jack, o Jacques, o Jacobo… – , la sua bella collega Pérez Nuix, il loro misterioso capo Tupra e, questa volta, tra gli altri, una coppia di variopinti italiani – lui, un malavitoso d’alto bordo, e lei, la sua procace e fin troppo disponibile moglie -, che daranno a Javier Marías la possibilità di mettere in mostra fino all’estremo le sue inesauribili capacità inventive, affabulatorie e lessicali, per una nuova puntata del suo più importante romanzo dal respiro maestoso e appassionante e come sempre ricco di inaspettati colpi di scena.

«Jaime, sono io. Per favore, puoi aprirmi? So che è un po’ tardi, ma avrei bisogno di parlare con te». Con queste parole si concludeva – in sospeso – la vicenda narrata nella prima parte de Il tuo volto domani: e il lettore non sapeva chi fosse quell’«io» femminile e notturno, e cosa cercasse in quella notte di pioggia. Ora, in questa seconda parte, lo si saprà: si trattava della giovane Pérez Nuix, una bella collega del protagonista Jaime nel misterioso ufficio di informazioni (o spionaggio? o cos’altro?) dove i due, e altri variopinti personaggi, lavorano. Certo l’incontro e il dialogo notturni, durante il quale l’avvenente visitatrice spiegherà di essere andata a chiedere un grande favore, sono preludio ad altre vicende, enigmatiche e inquietanti, nello scenario inatteso di una frastornante discoteca alla moda, dove una coppia di italiani – forse un malavitoso d’alto o altissimo bordo lui, sicuramente una bella donna alle soglie della vecchiaia lei – e uno scombinato addetto dell’Ambasciata spagnola richiedono le attenzioni di Jaime e soprattutto del suo capo, Tupra. Ma molto dell’universo del narratore, in cui il lettore è stato introdotto lungo le pagine del precedente volume, riappare qui. Ancora il «dono» (quello di capire gli altri, di vedere quello che gli altri sono davvero), ancora qualche nuova macchia di sangue (in una toilette per signore, dove Jaime va a cercare l’intraprendente italiana, che magari si sta concedendo una rapida scappatella extraconiugale) i soliti fantasmi (ad esempio Clare Bayes, la lontana amante del protagonista, che ogni tanto riappare nel ricordo, e soprattutto la ex moglie Luisa), e la delazione e il tradimento… E la paura, sentimento che è al centro delle riflessioni del narratore. La trilogia Il tuo volto domani, qui alla sua seconda parte, è una manifestazione estrema delle capacità inventive e affabulatorie di Javier Marías: i lettori le hanno già scoperte nei suoi precedenti romanzi, ma ora le trovano espresse in una dimensione e con un respiro davvero maestosi e appassionanti. In questo volume, poi, Marías approfitta della presenza dei due personaggi italiani per intrecciare un gustoso panorama di giochi di parole nella nostra lingua, attraverso cui si può valutare anche come siamo visti da fuori.
Su come si conclude la serata nella discoteca, e sui suoi risvolti violenti e drammatici, il lettore non avrà certezze, rimarrà di fronte a più d’una possibilità. E alla fine del libro, si apre un nuovo interrogativo – com’era accaduto alla fine del primo – che serve a dare il la al volume che verrà: una macchina implacabile che coinvolge la vita e aiuta a capirla, con toni a volte gravi ma sempre con la levità e l’ironia di cui Marías è maestro.