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Il buon male
Samanta Schweblin cattura l'istante esatto in cui l'impensabile irrompe in una vita, quando il dolore e l'inquietudine si traducono in una forma di comprensione, un modo nuovo di sentire il mondo. Spesso accostata a maestri come Raymond Carver e Julio Cortázar, Schweblin racconta i legami spezzati, i vincoli familiari imprescindibili, i dettagli nascosti dell'amore, tessendo con grande intensità emotiva i fili di una trama che oscura e allo stesso tempo illumina i moti dell'anima.
«Samanta Schweblin è una maestra del confine, dell'allusione, della suggestione. La piú grande autrice di racconti contemporanea firma il suo libro piú sconvolgente, intenso e sfrontato».
Valeria Luiselli
Il libro
«Schweblin conosce la musica delicata e mostruosa delle nostre ombre, dei nostri fantasmi interiori. Leggerla è ricordare; leggerla è assistere, stupefatti, a un miracolo fatto di turbamento e luce».
Agustina Bazterrica
«Una scrittrice straordinaria. Le sue storie sono impalpabili, sempre inquietanti e profondamente umane».
Isabel Allende
«Non sono storie di fantasmi. Sono qualcosa di molto peggio e molto meglio: sono storie di esseri umani».
Leila Guerriero
«I racconti di Il buon male sono fortemente evocativi e perturbanti. Sembrano sospesi, come sogni febbrili, tra le rassicuranti consuetudini della vita domestica e le estemporanee incursioni visionarie dell’inconscio».
Joyce Carol Oates
«Straordinariamente precisi, attraversati da una tensione costante, questi racconti riescono a catturare la vastità del nostro disordine umano, perfetti per i tempi in cui viviamo».
Colum McCann
«Nessuno scrive come Samanta Schweblin. Le sue storie sono uniche… meravigliosamente imprevedibili e irresistibilmente ammalianti».
Lorrie Moore