Giulio Einaudi editore

L’amore umano

Copertina del libro L’amore umano di Andreï Makine
L’amore umano
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Dall'Angola all'Unione sovietica, passando per Cuba, Elias Almeida percorre tutte le tappe del rivoluzionario di professione, ma qualcosa lo spinge verso un luogo di pace e di pura umanità: l'amore di una donna.

2008
Supercoralli
pp. 208
€ 17,00
ISBN 9788806187231
Traduzione di

Il libro

La pelle dei bianchi e quella dei neri, l’alternarsi di giorno e notte, di vita e morte, di albe ricche di promesse e di stragi senza fine in un romanzo profondamente umano.

«La Russia potrà anche appartenere al passato di Makine, ma lo scrittore continua a trovare il modo di ricordarla e, attraverso la memoria, a scrivere romanzi di straordinaria profondità e bellezza».

«The New York Times»

L’esistenza del piccolo Elias Almeida è tutta racchiusa nell’«incavo caldo e morbido del gomito della madre»: nel tepore in cui nasconde il volto e trova rifugio, scorre una vita diversa, lontana dalle tragedie che sconvolgono l’Angola nei primi anni Sessanta. Ma è un rifugio malsicuro e l’altra realtà non tarda a raggiungerlo: la madre, costretta a prostituirsi per mantenerlo, viene uccisa dai militari portoghesi, lui si aggrega alla resistenza anticoloniale, ritrova il padre combattente, incontra un Che Guevara deluso dai mancati progressi della rivoluzione in Africa; a Cuba impara a usare le armi, a Mosca conclude il suo apprendistato politico e militare, subisce diverse umiliazioni, scopre che l’uomo nuovo promesso da Lenin fatica ad emergere; ma soprattutto incontra Anna: nel gelo puro e cristallino di un villaggio siberiano, dove trascorrono insieme qualche giorno, Elias intravede «la luce dell’altra vita».
Ma sarà solo un istante: la Storia, la Storia degli ultimi decenni del Ventesimo secolo con i suoi ideali, le sue speranze, le sue atroci illusioni lo chiama; e lui risponde, convinto com’è che la liberazione del suo paese porterà con sé anche l’emancipazione sociale e umana dei suoi connazionali, che la Rivoluzione debba implicare un rinnovamento profondo dell’uomo: a che serve, altrimenti, combattere? E quanto più – dall’Angola a Mogadiscio – la situazione si incancrenisce, tanto più Elias diventa una semplice rotella di un gigantesco e crudele ingranaggio, quanto più diventa difficile tenere fede agli ideali, tanto più intenso diventa il bisogno di ritrovare il calore dell’infanzia, i silenzi e l’umanità pura di quel villaggio siberiano.

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