Giulio Einaudi editore

Sabato

Copertina del libro Sabato di Ian McEwan
Sabato
Mondadori Store Amazon IBS La Feltrinelli

In una Londra turbata dall'ansia di nuovi attacchi terroristici dopo l'Undici Settembre, una violenza improvvisa rischia di sconvolgere l'esistenza tranquilla di Henry Perowne, neurochirurgo, e della sua famiglia.
Ventiquattr'ore a perdifiato per salvare tutto ciò che ha di più caro.

2005
Supercoralli
pp. 296
€ 17,50
ISBN 9788806176891
Traduzione di

Il libro

«Scritto con eccezionale esattezza, complessità, suspense e umanità, Sabato è la storia di un esperto del cervello raccontata da un esperto della mente. Ian McEwan si conferma come il maggior romanziere della sua generazione».

The Sunday Times

Il 15 febbraio 2003, un sabato, Henry Perowne si sveglia nel cuore della notte in preda a un’inspiegabile euforia. Si avvicina alla finestra e osserva per qualche istante lo spettacolo della piazza su cui si affaccia casa sua. Improvvisamente si rende conto che il cielo notturno è attraversato da una scia di fuoco. Aereo in fiamme, terrorismo, fantasmi dell’Undici Settembre: è questo forse l’attacco su Londra che tutti aspettano, specialmente ora che il governo Blair appoggia l’invasione americana dell’Iraq?
Henry Perowne è un uomo soddisfatto della propria vita. Neurochirurgo in un ospedale londinese, ama il suo lavoro, ama sua moglie, un avvocato affermato, ha due figli adorabili, la figlia sta per pubblicare la sua prima raccolta di poesie e il figlio è un chitarrista blues emergente. Cosa può minacciare una felicità conquistata con tanto lavoro e tenacia?
Quello che doveva essere un sabato libero dal lavoro, dopo una settimana massacrante, diventa per Henry una strada in salita, irta di ostacoli. In programma c’era una partita a squash, una visita all’anziana madre, le prove di un concerto di Theo, il figlio chitarrista, e poi la cena a base di zuppa di pesce che è la specialità culinaria di Henry – una cena in cui si doveva celebrare il ritorno a casa di Daisy, la figlia che vive a Parigi, dopo sei mesi di assenza. Ma sulla levigata superficie della giornata da dedicare a tempo libero e famiglia parte un’incrinatura. Un banale incidente d’auto si trasforma nella minaccia che può distruggere tutto ciò che Henry ha di più caro.
Sullo sfondo c’è una città, Londra, invasa dai manifestanti contro la guerra. Nell’arco della stessa giornata Henry passa dal ruolo di colomba a quello di falco, per motivi spesso indipendenti dalla questione irachena. La sua mente diventa un campo di gioco in cui si fronteggiano idee opposte in una partita all’ultimo respiro. Sfera pubblica e privata si fondono, nessuno può più fingere che gli avvenimenti mondiali non lo riguardino. Ovunque Henry posi il suo sguardo, schermi televisivi gli elencano le priorità della sua ansia, e non perdono un’occasione per alimentarla.

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