Giulio Einaudi editore

Radio città perduta

Radio città perduta
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Norma è la voce più amata del paese: conduce Radio città perduta, un programma notturno in cui legge i nomi delle persone scomparse durante i dieci anni di guerra civile e repressioni governative che hanno diviso amici, amanti e famiglie. Anche quella di Norma: suo marito è uno dei desaparecidos e l'ha lasciata sola con lo smarrimento di chi non ha altro che la speranza, anche la più immotivata, per non cedere alla rassegnazione.
Victor ha undici anni ed è uno degli orfani creati dal conflitto: ha abbandonato la giungla e il suo villaggio per partecipare alla trasmissione di Norma.
Norma e Victor sembrano legati solo dal caso.
Ma forse non è così: forse a unire ciò che la dittatura dell'oblio ha diviso sarà la necessità della memoria. E una voce alla radio, nella notte.

2011
eBook
pp. 314
€ 9,99
ISBN 9788858404843
Traduzione di

Il libro

Rey è stato sulla Luna. Strano posto per un botanico innamorato della magia della giungla, un uomo mite, un intellettuale. Eppure c’è stato, così come l’hanno visitata centinaia di suoi concittadini: anche se nessuno di loro è un astronauta. La «Luna» è come chiamano il campo di detenzione e tortura in cui il governo manda i dissidenti.
Poi un giorno, poco prima della fine della guerra, Rey scompare nel nulla, lasciando Norma nella disperazione di chi non può nemmeno conoscere il destino del proprio marito. Sono passati dieci anni da allora, e oggi Norma è una delle voci più amate del paese perchè conduce un programma nell’unica radio rimasta nella capitale, un programma così semplice eppure di tale forza da essere rivoluzionario: durante la trasmissione legge i nomi delle persone scomparse, presumibilmente rapite o uccise dal governo. La vita prosegue con la muta disperazione dei sopravvissuti, fin quando alla porta della radio non bussa Victor, un bambino proveniente dal villaggio 1797, la stessa zona della giungla in cui si recava così spesso Rey per motivi scientifici. Anche Victor ha una lista di persone scomparse, una lista da far leggere a Radio città perduta.
Il paese in cui è ambientato il primo romanzo di Daniel Alarcón non ha nome: così come non hanno più nome i villaggi e le città, sostituiti dal governo con dei numeri, così come non hanno più nome i dissidenti fatti scomparire nelle prigioni e nei campi. La guerra e un ancora più straziante dopoguerra hanno cancellato i nomi e, a volte, i confini tra vittime e carnefici. Una dittatura dell’oblio in cui si può leggere in filigrana la storia più o meno recente del Sudamerica, ma anche quella di ogni luogo del mondo in cui ancora c’è qualcuno che, ostinatamente, tenta di dare voce a chi voce non ha più.

***

«Radio città perduta è un romanzo di una potenza straordinaria, scritto da un autore che, per ricchezza creativa e senso del colore, già oggi non è secondo a nessuno».
The Guardian

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