Giulio Einaudi editore

Leviatano

ovvero La balena
Leviatano
ovvero La balena
Mondadori Store Amazon IBS La Feltrinelli

«Lo scatenato entusiasmo di Hoare è contagioso. Questo libro, spesso illuminante, è una tale felicità per il lettore che di sicuro lo stesso Melville lo avrebbe apprezzato».

«The Independent»

2013
Frontiere
pp. 432
€ 22,00
ISBN 9788806205225

Il libro

Una cosa è certa: poche altre creature hanno solcato
l’immaginario umano in modo altrettanto profondo,
duraturo e seducente della balena.

Da Giona a Pinocchio, dal Leviatano di Hobbes
al Moby Dick di Melville, questo strano personaggio
ha da sempre popolato i nostri sogni e le nostre
piú ancestrali paure.

Ma i grandi cetacei, misteriosi animali degli abissi,
sanno altresí stupirci con giochi gioiosi e cerimonie
maestose, prima di mostrare la coda, sbattere le grandi
pinne e nuotare liberi per il mondo.

«C’è mancato poco che nascessi sott’acqua»: poco prima del termine della
gravidanza i genitori di Hoare visitano
un sottomarino, e mentre la madre sta
scendendo la scaletta per andare sottocoperta
è presa da improvvise doglie e
rischia di far nascere il figlio sotto il pelo
dell’acqua. Forse è questo curioso incidente
il motivo della personale passione
dell’autore per le balene e i cetacei in genere.
O forse, e piú semplicemente, anche
lui è preda della seduzione di questi
maestosi sovrani del mare, «mostri» che
da sempre affascinano l’uomo e che hanno
lasciato traccia nelle opere d’arte, nei
romanzi, nelle favole e nei sogni. Sono
creature bellissime ma anche aliene, capaci
di incarnare gli aspetti piú brutali e
misteriosi della natura e di rappresentare
appieno l’«altro da noi».

Una balenottera, ad esempio, ha il cervello
piú grosso del mondo, un cuore che
batte dieci volte in un minuto e una fisiologia
meravigliosamente adattata alla vita
marina, tanto che non ha bisogno di bere
acqua dolce. Le balene sono state miniere
di materie prime, in grado di soddisfare
quasi tutti i nostri bisogni: le loro interiora
si sono trasformate in corde di racchette,
corsetti per signore, tasti di pianoforte;
l’olio di balena si trovava nella margarina,
nel linoleum e nel sapone, e prima
dell’avvento dell’elettricità, ha illuminato
per anni le notti dell’uomo. I cetacei
erano simboli di ricchezza e potere: la corona
britannica era consacrata con l’olio
di balena, e un dente di balena istoriato con il sigillo presidenziale accompagnò
Kennedy nel suo ultimo viaggio. La moglie
l’aveva acquistato come regalo, ma il
presidente non fece in tempo a vederlo e la
sera prima del funerale Jacqueline lo mise
nella bara del marito. Un gesto d’affetto
e dal forte valore simbolico, che rimandava
ai re medievali sepolti con i simboli del
potere, come talismani che riflettevano il
valore di chi li aveva posseduti.
Partendo di volta in volta da un aneddoto,
una storia, un ricordo personale, una
pagina di libro epico o sacro, un esperimento
scientifico o una esplorazione geografica,
Hoare ricostruisce con maestria
mondi interi, scoperte meravigliose nello
spazio e nel tempo (e soprattutto in mare).
Leviatano è un libro da godere pagina
dopo pagina, una narrazione che istruisce,
stupisce, ricorda. Ed è, come tutti i grandi
romanzi di avventura, un invito al viaggio,
reale e metaforico.