Giulio Einaudi editore

Il professore di desiderio

Il professore di desiderio
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Un romanzo di suprema intelligenza, toccante e spesso esilarante, sul dilemma del piacere: dove lo cerchiamo, perché lo fuggiamo, con quanta fatica giungiamo a una tregua fra la dignità e il desiderio.

2009
Supercoralli
pp. 234
€ 19,50
ISBN 9788806178949
Traduzione di

Il libro

Da studente al college, David Kepesh si proclama «libertino fra gli eruditi, erudito fra i libertini». Non sa ancora quanto profetico – o fatale – si rivelerà questo motto. Perché seguendo Kepesh dall’ovattata vita familiare dell’infanzia fino allo sconfinato territorio selvaggio dell’opportunità erotica, da un ménage à trois a Londra ai travagli della solitudine a New York, Philip Roth crea un romanzo di suprema intelligenza, toccante e spesso esilarante, sul dilemma del piacere: dove lo cerchiamo, perché lo fuggiamo, con quanta fatica giungiamo a una tregua fra la dignità e il desiderio.

«Philip Roth è un grande storico dell’erotismo moderno… Parla di una sessualità che sa mettersi in discussione; ancora edonismo, ma un edonismo problematico, ferito, ironico. Unisce in modo del tutto inedito confessione e ironia. È infinitamente vulnerabile nella sua sincerità e infinitamente elusivo nella sua ironia».

Milan Kundera

«Bando agli indugi, è venuto il momento di svelare ciò che non andrebbe svelato – la storia del desiderio del professore. Però non posso farlo senza prima chiarire in modo soddisfacente, almeno per me, se non per i vostri genitori, perché ho deciso di eleggervi a miei voyeur, miei giurati e miei confidenti, perché ho deciso di esporre i miei segreti a persone che hanno la metà dei miei anni, e che perlopiù non ho mai visto né conosciuto. Perché voglio un pubblico, quando la maggior parte degli uomini e delle donne preferiscono tenere tali faccende per sé oppure rivelarle solo ai più fidati confessori, laici o religiosi? Cosa rende necessario, addirittura appropriato, che mi presenti a voi giovani sconosciuti in guisa non di insegnante ma di primo dei testi di questo semestre?
Sono devoto alla finzione, e vi assicuro che quando sarà il momento vi spiegherò tutto quel che so in proposito, ma a dire il vero nulla vive in me quanto la mia vita».