Giulio Einaudi editore

Un'educazione sentimentale all'ombra di una dittatura dell'Est Europa. La storia di un'adolescente che deve trovare il proprio posto nel mondo tra stupore, meraviglia e incubo.

2017
Supercoralli
pp. 384
€ 22,00
ISBN 9788806225209
Traduzione di

Il libro

Emma ha tredici anni è il suo mondo sembra destinato a rimanere immutabile: vive in un regime totalitario che l’ha privata di tutto, anche dei genitori. O della speranza di un futuro diverso. Emma ha tredici anni e non sa che da lí a poco, invece, cambierà tutto. Un giorno una misteriosa vecchina che dice di essere sua nonna arriva nell’orfanotrofio e porta Emma via con sé. Nel suo villaggio dicono che sappia lanciare malefici, prevedere il futuro e comandare il fuoco. Dicono che sia una strega. Ma se tutto intorno a te sta cambiando forse quello di cui hai bisogno è proprio la magia. György Dragomán ha scritto un’educazione sentimentale e politica impossibile da dimenticare, una corsa scatenata tra le fiamme della giovinezza e della memoria.

Emma ha tredici anni e a quell’età il mondo sembra destinato a rimanere immutabile. Ancora di piú se cresci in un paese soffocato da un regime che appare eterno. Ma nulla resta uguale per sempre: è una lezione che, all’inizio, Emma imparerà nel modo piú tragico, quando in un incidente (dai risvolti misteriosi) perderà i genitori dissidenti e lei sarà costretta a vivere in un orfanotrofio. Poi un giorno, in istituto, si presenta un’anziana signora che dice di essere la nonna di Emma, anche se la ragazzina non l’ha mai vista – o non se la ricorda. I primi giorni Emma è spaventata da questa vecchina che disegna strane figure nella farina, legge il futuro, pratica malefici e nel suo villaggio ha la fama di essere una strega. E forse i compaesani non hanno tutti i torti se in casa con Emma e la nonna vive il fantasma del nonno…Ben presto la ragazzina verrà a conoscenza del doloroso passato della sua famiglia, scoprendo che le streghe spesso sono buone e fanno paura per le ragioni sbagliate. Emma entrerà cosí in una realtà alternativa, quella dei suoi nonni, in cui la magia è l’unico modo per conquistare la libertà che il mondo le nega. Ma a tredici anni cambia tutto, che tu lo voglia o no, ormai Emma l’ha capito: cambiano i regimi, cambiano i corpi, cambiano gli occhi con cui guardi i ragazzi. E avere la magia dalla propria parte può essere un bell’aiuto. Con Fiamme György Dragomán ha creato una giovane eroina che resta impressa nella memoria. E la storia del suo apprendistato magico è una tra le metafore piú potenti e affascinanti della vita al tempo di ogni terrore.

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