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Tutti gli indirizzi perduti
Un romanzo felice, pieno d'incanto, sulla potenza della scrittura e sulla meraviglia che può nascere dalla fiducia nelle relazioni, anche quelle con gli sconosciuti.
Il libro
C’è una piccola isola, nel mare interno di Seto, che ha la forma di un’elica e non piú di centocinquanta abitanti. Proprio lí, nell’ufficio postale di Awashima, vengono conservate tutte le lettere spedite a un destinatario irraggiungibile: un amore perduto eppure ancora presente, la ragazza che leggeva Kawabata su un autobus a Roma, l’inventore del fon, il giocattolo preferito d’infanzia, il primo bacio che tarda ad arrivare. Come messaggi in bottiglia, sono parole lasciate andare alla deriva che non aspettano una risposta. Perché scrivere può curare, tenere compagnia, aiutarci a decifrare il mondo, o la nostra stessa anima. «Tutto il senso dello scrivere queste lettere è, precisamente, scriverle».
«Laura Imai Messina è una scrittrice del destino, ovvero del destinatario cui la verità arriva sempre all’indirizzo sbagliato. Solo cosí – sembra dirci questa scrittrice cosí unica e ispirata – ci è concessa l’illusione struggente di poterlo ritrovare».
Andrea Bajani
«Laura Imai Messina ha la sensibilità della narratrice di fiabe che cerca nella realtà del suo Giappone nuovi indirizzi della fantasia per questo nostro mondo sempre piú perso».
Domenico Starnone
Approfondimento
Dove vanno a finire le nostre parole?
È la forma migliore per fare...