Giulio Einaudi editore

Racconti di pareti e scalatori

Racconti di pareti e scalatori
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L'albeggiare sotto la parete, la roccia fredda delle prime lunghezze di corda, i raggi del sole che riscaldano le dita, la luce violenta del giorno, il respiro affannoso, il vuoto delle altezze che non dà tregua. Senza dimenticare che una volta in cima non si è che a metà strada.
L'alpinismo è «conquista dell'inutile», dilatazione del tempo e dello spazio, superamento del possibile: un'epica contemporanea in cui si fondono poesia del pericolo e rispetto delle regole, acerrime rivalità e amicizie indissolubili.

Dalle pareti di ghiaccio degli Ottomila agli spigoli granitici del Monte Bianco, dalle big wall californiane agli strapiombi dolomitici, i racconti dei più grandi alpinisti-scrittori di sempre: Bonatti, Messner, Cassin, Krakauer, Simpson, Mila, Maestri, Rey, Buhl, Scott, Bridwell, Boivin, Seigneur, Comici, Stephen, Benuzzi, Solleder...

2011
Supercoralli
pp. XVIII - 356
€ 20,00
ISBN 9788806209667

Il libro

Le scalate sono di fatto un’attività «invisibile », per questo hanno bisogno di essere raccontate. La scrittura, così come la fotografia, rappresenta una necessità per gli alpinisti: fermare l’impresa, formarla in parole, trasmettere la preparazione e la paura, la tecnica e gli imprevisti, l’ebbrezza e lo scoramento. Non solo per arrivare a un pubblico e avvincerlo, quanto per aprire ogni volta una via. La forma breve (il récit d’ascension, come l’ha definito Massimo Mila) coincide perfettamente «con il respiro di ogni singola esperienza». I ventisei racconti di questa raccolta ricostruiscono così imprese ardite, tragedie sfiorate, conquiste memorabili sulle più maestose montagne del pianeta: le vette himalaiane, le torri incrostate di ghiaccio della Patagonia, lo spaventoso Cerro Torre o le assolate placche granitiche di El Capitan, o ancora l’incanto del mondo alpino, con le pareti del Monte Bianco, le creste del Cervino e le guglie Dolomitiche, dove, nel corso dei decenni, ha preso corpo una vera e propria «etica dell’alpinismo». Resoconti autobiografici che, un passo dopo l’altro, avventura dopo avventura, arrivano a delineare una sorta di storia delle scalate. Ogni alpinista in fondo segue le tracce di chi lo ha preceduto, e dunque leggendo queste storie le sentiamo dialogare in un sapiente gioco di rimandi, come una corda che guida il lettore tra le pagine più emozionanti dell’alpinismo internazionale.