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Per mano mia

Il Natale del commissario Ricciardi
Per mano mia
Il Natale del commissario Ricciardi
Mondadori Store Amazon IBS La Feltrinelli

«E invece eccomi qui, rifletté. Di nuovo sulla breccia, come se nulla fosse accaduto.
Come se non fossi morto un altro po', come ogni volta che scopro quanto nera può essere un'anima. Come se fossi ancora vivo».

Il romanzo che inaugura il nuovo ciclo del commissario Ricciardi.
In attesa del Natale, in una Napoli dove si gela di freddo e si muore di fame, familiare e sconosciuta, Ricciardi deve capire le ragioni e le menzogne di un'intera città. Una città che si stende davanti a lui «come un immenso Presepe».
Dove bisogna parlare la lingua dei morti per scoprire ricchezza e miseria della vita.

2011
Stile Libero Big
pp. 316
€ 18,00
ISBN 9788806203429

Il libro

Natale 1931. Mentre la città si prepara
alla prima di Natale in casa Cupiello, dietro
l’immagine di ordine e felicità imposta
dal regime fascista infieriscono povertà
e disperazione. In un ricco appartamento vicino
la spiaggia di Mergellina sono rinvenuti
i cadaveri di un funzionario della Milizia,
Emanuele Garofalo, e di sua moglie Costanza.

La donna è stata sgozzata con un solo colpo
di lama, quasi sull’ingresso, mentre l’uomo
è stato trafitto nel letto con oltre 60 coltellate.

Colpi inferti con forza diversa: gli assassini
potrebbero essere piú d’uno. La figlia piccola
si è salvata perché era a scuola. La statuina
di san Giuseppe, patrono dei lavoratori,
giace infranta a terra. Sulla scena del delitto,
Ricciardi, che ha l’amaro dono di vedere
e sentire i morti ammazzati, ascolta le oscure
ultime frasi della coppia, che non gli dicono
granché. Il commissario dovrà girare a lungo,
e sempre piú in corsa contro il tempo,
per le strade di Napoli per arrivare alla verità.

In compagnia del fidato, ma non privo
di ombre, brigadiere Raffaele Maione,
che in questo romanzo conquista un deciso
ruolo di comprimario. E insidiato nella sua
solitudine da una altrettanto inaspettata
rivalità tra due giovani donne che piú diverse
non si potrebbe. Tra le casupole dei pescatori
immiseriti e gli ambienti all’avanguardia
della Milizia fascista, una città sempre
piú doppia e in conflitto avvolge Ricciardi
e Maione in spire sempre piú strette.

Fino allo scioglimento, in una magnifica lunga
sequenza ricolma di voci, sapori, odori.

E sangue.

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