Giulio Einaudi editore

Non saremo confusi per sempre

Non saremo confusi per sempre
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1978, Isola di Cavallo: un ragazzo viene colpito dallo sparo di un fucile. 1981, Vermicino: un bimbo sparisce in un pozzo. 1992, Lecco: una giovane donna sbanda con la macchina e cade in coma irreversibile.
1996, San Giuseppe Jato: un adolescente viene giustiziato e sciolto nell'acido per vendetta. 2005, Ferrara: un diciottenne viene pestato dalla polizia.
Sono storie italiane. Fatti nudi, «in apparenza minori, che finiscono spesso per graffiare, come un pennello troppo duro, la coscienza di un paese».
Ma sono anche attimi che la cronaca ha reso per sempre immobili, e la letteratura può invece ripensare, rianimare, riattivare. Nascono così i cinque movimenti di questo libro.
Una fiaba contemporanea che racconta di vittime giovani e svolte inattese, di meraviglia, riti di passaggio ed epifanie luminose.

2011
I coralli
pp. 146
€ 16,00
ISBN 9788806206864

Il libro

Nella luce di una primavera argentata,
nella baia di un’isola, sbarca un regista
inquieto e ossessionato dallo sparo che
risuonò, sulla stessa spiaggia, in una
notte lontana del 1978.
È l’inizio di un intreccio che lega casi
di cronaca famosi – che hanno traumatizzato
e commosso la nostra coscienza
e che il lettore non stenterà a riconoscere
– a vicende insospettate e meravigliose.
Più a nord, in una pianura immersa nell’inverno,
una indimenticabile sedicenne
si specchia teneramente nel destino
di una donna in coma. Il piccolo caduto
in un pozzo, quello per cui un intero
paese di madri, padri, bambini rimane
col fiato sospeso, inizia un viaggio
alla scoperta di un regno sotterraneo. E
ancora, il ragazzino al centro di un terrificante
caso di mafia e il diciottenne
vittima di un pestaggio della polizia vedono
la propria storia aprirsi su scenari
straordinari, che illuminano di nuova
luce i fatti.
In un tempo come il nostro, pare difficile
superare la cronaca, la crudeltà
degli eventi, venire a capo del nodo in
gola e della cicatrice che certe vicende
hanno lasciato.
Se esistono modi di andare oltre, la
scrittura è uno di questi. Proprio come
accade in questo libro. Una scrittura
che ci fa sfiorare un luogo lontano, in
una sorta di rito catartico. Perché se la
realtà è irreversibile, la letteratura può
ridare un senso alle cose.