Giulio Einaudi editore

Non devi dirlo a nessuno

Non devi dirlo a nessuno
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Qualcuno controlla Luca, ogni suo movimento. Forse è l'uomo del bosco, forse no. A tredici anni non sai quanto vicino possa essere il male.

2016
Stile Libero Big
pp. 256
€ 17,50
ISBN 9788806228217

Il libro

Estate 1989. Luca, adolescente genovese, trascorre l’estate
a Lamon, un piccolo centro sulle montagne del Veneto. Il suo
migliore amico è Alessio, villeggiante e un po’ sfigato come lui.
Il suo amore è Chiara, ma a lei piace Samuele, che ha già
lo scooter e pure l’orecchino.
Una sera, Luca e il fratellino Giorgio si addentrano nel bosco
alla ricerca di un tasso. Lí si accorgono che due occhi li fissano
dal buio. Scappano, convinti di essere seguiti, ma, arrivati
alla porta di casa, si voltano e non vedono nessuno. C’era
davvero una presenza che li spiava nascosta tra gli alberi?
E chi guida la macchina nera che compare in paese
qualche sera dopo e sembra pedinare Luca?
Dopo il successo di A viso coperto, Premio Calvino 2012,
Riccardo Gazzaniga torna con un romanzo in cui si mescolano
paura, innocenza e tradimento.


«Di nuovo si guardò intorno e di nuovo
non vide nulla.
Non c’era nessuno, a parte loro.
Ma aveva visto quegli occhi, laggiú nel bosco.
E quegli occhi avevano visto lui».


«Quando è uscito A viso coperto quasi tutti
hanno parlato di come il mio lavoro
di poliziotto mi avesse aiutato a trasferire
nel romanzo molta verità, e forse
si aspettavano che scrivessi per sempre
di polizia. Ma io non sono solo un poliziotto,
sono uno scrittore. Sono uno che ama l’hard
rock, i film dell’orrore, i libri di Stephen King.
Sono stato un tredicenne che non credeva
sarebbe mai riuscito a baciare una ragazza,
un tredicenne che, attraversando il bosco,
temeva sempre di trovare qualcuno in agguato.
Il mio primo romanzo iniziava in uno stadio,
fra celerini e ultrà che si affrontavano. Questo
comincia sulle montagne, dove un ragazzino
in vacanza si convince che qualcuno sia
nascosto nel bosco. È certo di aver incrociato
i suoi occhi, anche se nessuno dei grandi
è disposto a credergli. Cosí fa l’unica cosa
possibile a tredici anni: prova a cavarsela
da solo. A crescere».

Riccardo Gazzaniga

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