Giulio Einaudi editore

New Thing

Copertina del libro New Thing di Wu Ming 1
New Thing
Mondadori Store Amazon IBS La Feltrinelli

Una narrazione corale avvolgente e piena di suspense. Il romanzo solista di Wu Ming 1, uno dei cinque cervelli del collettivo Wu Ming.

2004
Stile Libero Big
pp. 218
€ 14,00
ISBN 9788806162764

Il libro

Butoba MT5, fabbricazione tedesca, anni Sessanta. Registratore a bobine. Voci escono, confondono, trasformano in vapore la condensa dei ricordi. Ti circonda, nuvola di nomi, luoghi e persone, liste di morti e feriti e canzoni. E torni a Brooklyn, primavera del ’67. Quando Stokely Carmichael parlava ovunque di Black Power.

Nell’anno prima del Sessantotto l’America è già in fiamme, scossa dai tumulti razziali e dalla protesta contro la guerra in Vietnam. A New York, dopo le morti violente di alcuni musicisti dell’avanguardia jazz, la vox populi afroamericana diffonde la storia (o la leggenda?) di uno sfuggente assassino, il «Figlio di Whiteman». Esiste davvero? E se sí, agisce per conto proprio o è uno strumento dell’establishment?
Quarant’anni dopo, nell’America della «War on Terror», una divagante compagnia di reduci – intervistati da chi? – racconta la storia della giovane cronista Sonia Langmut, scomparsa nel nulla poche settimane dopo i fatti, divenuta a sua volta leggenda. Sullo sfondo, l’ascesa del Potere Nero e della «nuova cosa», New Thing, il jazz libero di Albert Ayler, Archie Shepp, Bill Dixon¿ e il nume tutelare, John Coltrane. Nei giorni degli omicidi, «Trane» sta morendo di cancro al fegato e conduce un duro monologo interiore, di riepilogo di tutta la sua vita.
Punti di vista particolari che insieme fanno una visione generale, passando continuamente dai voli d’uccello sulla città ai primi piani sull’umanità dolente dei vicoli e dei night-club.

New Thing. Alcune date:

20 febbraio 1933. La famiglia Langmut abbandona la Germania, per sempre.

6 luglio 1945. John Coltrane, giovane sassofonista, si arruola nella Marina degli Stati Uniti.

Un mese dopo. Il bombardiere americano Enola Gay sgancia un ordigno atomico sulla città giapponese di Hiroshima. La bomba ha un nomignolo: «Little Boy».

17 maggio 1954. La Corte suprema degli Stati Uniti ordina la de-segregazione razziale delle scuole pubbliche.

28 agosto 1955. Money, Mississippi. Emmett Till, quattordicenne nero, è vittima di un linciaggio. Ha salutato in modo troppo informale la cassiera bianca di una drogheria.

1 dicembre 1955. Montgomery, Alabama. Una donna afroamericana di nome Rosa Parks sale su un autobus, occupa un sedile riservato ai bianchi e si rifiuta di alzarsi.

1 agosto 1964. Golfo del Tonchino, Vietnam. La torpediniera statunitense Maddox subisce l’attacco di siluri vietnamiti. È l’inizio ufficiale di una guerra che segnerà il XX secolo. In realtà si scoprirà che non c’è stato alcun attacco. L’intero «incidente» è stato fabbricato dal Pentagono.

21 febbraio 1965. Audubon Ballroom, New York City. Malcolm X viene assassinato da un commando di uomini neri seduti tra gli spettatori.

Ottobre 1966. Oakland, California. Huey P. Newton e Bobby Seale fondano il Black Panther Party for Self-Defense.

4 aprile 1967. Riverside Church, New York. Il reverendo Martin Luther King pronuncia uno dei suoi discorsi piú famosi, veemente e articolata denuncia della guerra in Vietnam.

21 luglio 1967. St Peter’s Church, New York. Funerale di John Coltrane.

Qualche giorno dopo. Sonia Langmut si lascia alle spalle New York, per sempre.

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