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24 ottobre 2026
Simona Vinci
Treviso - Nell'ambito di CartaCarbone Festival l'autrice presenta Madonna di rabbia alle ore 18.00 presso l'Aula Magna dell'Università Ca' Foscari, Campus Treviso (Riviera Garibaldi, 13). In dialogo con Caterina Perali.
Madonna di rabbia
«Considera se è una madre adatta, questa, che desidera separarsi, allontanarsi, invece che fondersi e, abbracciata, abbracciare».
Partorire è dividere un corpo da un altro corpo, una violenza che non si chiude mai del tutto. Il desiderio di mantenere una fusione assoluta si contrappone a quello di sparire per sempre. Madonna di rabbia è un romanzo che entra in questa ferita aperta, la piú antica e la piú fatale della specie umana.
Soltanto la verità della letteratura, nel suo miscuglio di osceno e sublime, può raccontare quel «regno della follia d'amore» che è la maternità.
Il libro
Lei si chiama Eva, è single e ha una figlia di nove anni, Agata, una bambina difficile; ma in fondo non lo sono tutti i bambini? A volte Eva non riconosce piú il confine tra il proprio corpo e quello di Agata. Da un lato soffre l’attaccamento della piccola, dall’altro non accetta che esista separata da lei dopo essere stata per mesi nel suo ventre. Dentro un quaderno raccoglie le storie delle sue «sorelle»: le altre madri che non ce l’hanno fatta, che volevano tradire, abbandonare, e che in certi casi sono scappate via per davvero. Le madri inadatte, come Sylvia Plath, Muriel Spark, Doris Lessing, Nina Simone. Come lei. A scalfire la simbiosi tra Eva e sua figlia sarà l’anziana vicina di casa, la custode di un parco inaccessibile. Ha lunghi capelli grigi, un’aria riservata e severa che tuttavia, con la bambina, si addolcisce. Agata ne è attratta perché la donna le restituisce il calore di una famiglia e, al tempo stesso, le apre le porte di quel giardino incantato che nasconde, e svela, un antico segreto.