Giulio Einaudi editore

L’isola riflessa

Il viaggio di Fabrizia Ramondino lungo alcuni mesi dell'isola (e molti secoli della sua storia) è il viaggio di una donna nel tempo piú buio della sua anima, e quello del lettore che può vedere il mondo tutto intero sopra uno scoglio in mezzo al mare.

2017
L'Arcipelago Einaudi
pp. 160
€ 14,00
ISBN 9788806209834

Il libro

«L’isola è deserta – io stessa lo sono».

Ventotene è forse la piú speciale tra le isole d’Italia: terra di turismo e di confino, culla d’Europa, luce aperta verso l’orizzonte e sguardo chiuso sul panopticon del carcere di Santo Stefano. Ventotene è stato anche l’approdo di una grande scrittrice che aveva perso la strada. Rileggere oggi questo libro, a vent’anni dalla sua prima edizione, sorprende per la vivezza della forma e per l’intensità della voce.

Paradiso di villeggiatura, eremo, prigione con le sbarre di scogli e acqua salata: un’isola non ha mai un volto solo. Nello stesso modo, L’isola riflessa è un libro dall’anima composita: atto d’amore, bagaglio di rimandi storici e divagazioni intellettuali, taccuino di intimità e asprezze di una donna eccezionale che decide di fermarsi in un momento di fragilità. Fabrizia Ramondino trascorre un’intensa stagione a Ventotene, nel tentativo di uscire dall’ombra dell’alcolismo e della depressione. L’isola la interroga, l’accoglie e la respinge. Cosí, il vissuto personale s’intreccia alle storie che hanno popolato l’isola per secoli: dagli eremiti medievali all’esperimento illuminista di rieducazione di galeotti e meretrici (che si concluse facendo costruire a loro stessi la prigione che li avrebbe rinchiusi), fino al «suicidio presunto» di Gaetano Bresci, al confino degli antifascisti come Pertini e alla stesura del primo Manifesto federalista europeo, firmato da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni. Le contraddizioni del luogo e quelle dall’anima non fanno che rispecchiarsi in queste pagine vivissime, palpitanti, di un’intelligenza dolorosa e fulminante.

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