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Il popolo di legno
Il libro
Ha un corpo magro e muscoloso, il talento del predatore e, negli occhi, il potere di soggiogare chi gli sta intorno. Lo chiamano il Topo, fin da quando era bambino. Vive in una Calabria lontana da qualunque realismo geografico. Ha una moglie, Rosa, meraviglioso «mare di carne» mai sfiorato da un’opinione, e un amico: il Delinquente. È proprio il Delinquente, fragile, sottomesso direttore artistico di Tele Radio Sirena, a fornirgli l’occasione per condurre un programma: Le avventure di Pinocchio il calabrese. Una serie di prediche rivolte al «popolo di legno», che diventano il ritratto dell’umanità stessa, schiacciata dall’idea di colpa e sacrificio, e nonostante tutto incapace di salvarsi.
«Emanuele Trevi ha composto un libro singolarissimo. Da un lato, egli conosce perfettamente il proprio testo: ogni sillaba che, cautamente, lascia cadere sulla carta; d’altra parte, non lo conosce e si lascia trascinare da lui chissà dove, nel mondo inverosimile e impossibile dove trionfa Pinocchio».
Pietro Citati, «Corriere della Sera»