Giulio Einaudi editore

Daimon

Copertina del libro Daimon di Patrizia Bisi
Daimon
Mondadori Store Amazon IBS La Feltrinelli

Una narrazione originale, coinvolgente, di straordinaria forza emotiva. Dove l'elemento fantastico scivola nella dimensione reale fino a rendere sempre più sottile il confine fra realtà e illusione, tra normalità e follia.

2005
Supercoralli
pp. 168
€ 15,00
ISBN 9788806171230

Il libro

Diletta ha tre anni. All’asilo si distingue nel lancio di coltelli in sala mensa, ma seduta sulle gambe di suo padre suona il piano come un angelo. Diletta ha otto anni. La sua mente è popolata di fantasmi, e la musica sotto le sue mani prende toni diabolici, selvaggi. Diletta ha tredici anni. Suona deviando da ogni partitura, l’ombra di un demone ballerino la dirige. Invece che al Conservatorio, entra in un istituto psichiatrico. Diletta a ventun anni parte da sola per New York. È cresciuta senza mai guarire da quella strana malattia che si chiama anima. Perché crescere, a tutte le età, significa imparare ad ascoltare la propria musica interiore.

«Tutto è cominciato la notte in cui un tifone ha spezzato un palo della luce, oscurando il quartiere intorno all’ospedale dove mia madre stava partorendo. A Milano, il 24 gennaio, ventuno anni fa. Un parto difficile, lungo e doloroso, per mia madre il primo e l’ultimo della sua carriera». Diletta è figlia del Maestro Enrico Lanzetti e di Elizabeth O’Leary. Non è normale, dice sua madre. Suo padre dice che è una bambina eccezionale, «speciale, ha detto ancora per un po’, e poi sulla mia specialità si è steso un velo». Agli occhi di tutti è una piccola furia che sta asserragliata in camera scagliando gli oggetti in una personalissima guerra di liberazione. Che non parla e non ascolta ma suona il piano, i tavoli, i bicchieri. Che usa le posate come armi e chiacchiera con un nano invisibile. La verità è che Diletta è una creatura spaventata, che sente troppo e che nessuno sta a sentire. Colleziona incidenti. E dottori, farmaci, istituti per la rieducazione dei bambini difficili, tutte le forme di costrizione che gli adulti esercitano su quello che non riescono a capire. E nel suo mondo personale, un universo fantastico che si anima nella sua mente, sperimenta un percorso dove la “diversità” e la fantasia sono un modo per attraversare la paura, la violenza, la solitudine, la morte.
Le ci vorrà del tempo per capire che non si può guarire da se stessi. Partire da sola per New York, a ventun anni, senza un soldo in tasca, sarà per lei un salto nel buio non diverso dagli altri. Per ritrovare la sua musica, e il coraggio di dire a chi vorrebbe riportarla nel suo piccolo inferno protetto: «Se questo è amore, io ci sputo sopra».
Una narrazione originale, coinvolgente, di straordinaria forza emotiva. Dove l’elemento fantastico scivola nella dimensione reale fino a rendere sempre più sottile il confine fra realtà e illusione, tra normalità e follia.