Giulio Einaudi editore

Chaltron Hescon

Fenomenologia del cialtronismo contemporaneo
Copertina del libro Chaltron Hescon di Tommaso Labranca
Chaltron Hescon
Fenomenologia del cialtronismo contemporaneo
Mondadori Store Amazon IBS La Feltrinelli

Chi di noi, almeno una volta nella vita, non è stato un gran cialtrone? Ma se cialtroneggiare è umano, persevare è diabolico. Un'esilarante galleria di esempi anche insospettabili, per tener sveglio il cervello e scoprire che un antidoto è sempre possibile, anche in piena New Age. Il primo libro che porta nel mondo della cultura il punto di vista dei Simpson.

1998
Stile Libero
pp. 197
€ 7,23
ISBN 9788806149123

Il libro

Lo scopritore della categoria del “trash” come chiave per interpretare gli anni Novanta fa un altro salto mortale, e, sulla soglia fatidica del Millennio, sforna una nuova categoria, il cialtronismo, sulla pelle del povero Charlton Heston, considerato prototipo di comportamenti gonfiati, retorici e irrimediabilmente coatti. Può darsi che la scuola di Francoforte sia morta, ma Tommaso Labranca è vivo e vegeto. E dalla tradizione della “critica della cultura” riprende il cuore della faccenda: come riuscire a vivere e pensare dentro un mondo di immagini e frasi fatte, nel mare dei luoghi comuni, senza rischiare l’encefalogramma piatto? Ma, a differenza di quegli antichi critici (e pur trovandosi a suo agio anche nelle zone “alte” della cultura e della società, da loro predilette) Labranca frequenta e conosce benissimo le zone “basse”; non è schizzinoso né pensa che la salvezza sia solo nell’utopia. In questo libro ce n’è per tutti: per chi pensa che sia possibile capire la nuova scena letteraria senza conoscere nulla di musica rock, per i fissati della musica rock, ma anche per Leopardi e Walt Disney, senza trascurare personaggi notissimi e per altri versi meritori, occasionalmente incappati in comportamenti “cialtroni”. Perché, alla fine, per l’autore nessuno forse è cialtrone a vita: gli esempi fatti sono solo sintomatici della malattia che cerca di farsi strada dentro di noi, e dalla quale possiamo ancora salvarci se riusciamo a trovare, con allegria e irriverenza, l’antidoto.