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Bagliori
Camelia è cresciuta in una comunità dell'entroterra ligure gestita da una suora carismatica e silenziosa: non sa chi siano i suoi genitori, ma al Coccio è circondata da ragazzi come lei, che considera fratelli e sorelle. Dalila invece è rimasta sola con sua figlia e vive in una casa rifugio talmente lugubre da meritarsi il soprannome di «Overlook», l'hotel di Shining. La prima non sa bene che cosa fare della sua esistenza, forse perché non è abituata a pensarsi al singolare, la seconda è un vulcano, chiacchiera, spiega, inventa il passato e il futuro con la furia delle parole. La loro amicizia ha da subito la forza delle cose inevitabili. Le sigarette, le telefonate, le notti passate a parlare sdraiate in un campo: andare a vivere insieme sembra la sola decisione possibile. Per Camelia è il primo passo nel mondo. È il bancone del pub dove spillare le birre, l'affitto da pagare, la bellezza, finalmente, di non dover rendere conto a nessuno. È stare con Lucia, la figlia di Dalila, che diventa figlia di entrambe. È perdere i punti cardinali, godere nella propria dissipazione, scoprire che ciò che piú la attrae, negli uomini e nel sesso, è sempre ciò che le fa piú male. Il romanzo d'esordio di Beatrice Pera racconta la storia di un'amicizia molto vitale e molto storta: animata da un'energia irrequieta, ma carica di zone d'ombra. Mentre Dalila cerca di non ascoltare le voci che la invitano all'autodistruzione, Camelia impara che crescere significa mettere davanti a tutto la serenità di una bambina con la testa a forma di ciliegia. Proteggendo l'una le fragilità dell'altra, Camelia e Dalila camminano controcorrente, sbagliano, incespicano, esplorano. E provano a costruire un'idea di futuro - che forse, come tutte le cose che splendono troppo, rischia di bruciare in fretta. Ma due ragazze «difettose» come loro, senza radici e piene di vuoti, possono fondare una famiglia imprevista, sgangherata. Luminosa.
Il libro
Quando Camelia e Dalila diventano amiche non si scelgono: si riconoscono. Due donne che molti definirebbero «senza famiglia» possono trovare un modo tutto loro per farne una.
Accade sempre mentre pensi ad altro: incroci uno sguardo e capisci all’istante che tutto sta per cambiare. Camelia conosce Dalila un pomeriggio di settembre davanti a un consultorio. Per lei è la prima volta, l’altra invece è cosí a suo agio che sembra un’habitué. È l’inizio di un’amicizia intensissima, fatta di dipendenza reciproca e grandi slanci, di buio e allegria. Camelia e Dalila inciampano insieme, cercano di ridere il piú possibile e di ritardare il momento in cui l’incendio divamperà di nuovo. Perché quando hai attraversato certi dolori devi convivere con la minaccia del loro ritorno di fiamma. Letteralmente.