-
Antropologia e religione Antropologia e religione
-
Arte e musica Arte e musica
-
Classici Classici
-
Critica letteraria e linguistica Critica letteraria e linguistica
-
Filosofia Filosofia
-
Graphic novel Graphic novel
-
Narrativa italiana Narrativa italiana
-
Narrativa straniera Narrativa straniera
-
Poesia e teatro Poesia e teatro
-
Problemi contemporanei Problemi contemporanei
-
Psicologia Psicologia
-
Scienze Scienze
-
Scienze sociali Scienze sociali
-
Storia Storia
-
Tempo libero Tempo libero
appuntamenti
-
11 marzo 2026
Massimo Recalcati
Torino - L'autore presenta La luce e l'onda alle ore 18 presso Camera (via delle Rosine, 18). Nell'ambito del ciclo “Crescere – dalla Beta alla Zeta”. Incontro promosso dall’Associazione Forme in Bilico APS con il sostegno della Fondazione OMI e in collaborazione con il Comune di Torino – Servizi Educativi.
-
21 marzo 2026
Massimo Recalcati
Nell’ambito del festival Libri Come l’autore terrà la lectio “Democrazia e Scuola” alle ore 15:00, presso Sala Petrassi (Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, via Pietro de Coubertin). Maggiori informazioni e biglietti qui.
La notte del Getsemani
Il bacio di Giuda, le lacrime di Pietro, la fuga dei discepoli, sudore e sangue, l'abbandono del padre, l'assoluta solitudine, la preghiera. La notte del Getsemani è la notte dell'uomo.
Il libro
Secondo il racconto dei Vangeli, Gesú, dopo l’Ultima Cena, si ritira nei pressi di un piccolo campo poco fuori Gerusalemme: è il Getsemani, l’orto degli ulivi. Alla testa di un gruppo di uomini armati, arriva Giuda che indica Gesú ai soldati baciandolo. Questo bacio è divenuto il simbolo dell’esperienza straziante del tradimento e dell’abbandono. Ma anche i suoi discepoli e Pietro stesso, il piú fedele tra loro, tradiscono il Maestro lasciandolo solo. Nella notte del Getsemani non c’è Dio, ma solo l’uomo. È lo scandalo rimproverato a Gesú: aver trascinato Dio verso l’uomo. La notte del Getsemani è la notte dove la vita umana si mostra nella sua piú radicale inermità. In primo piano c’è l’esperienza dell’abbandono assoluto, della caduta, della prossimità irreversibile della morte e della preghiera. La notte del Getsemani è la notte dell’uomo.