Giulio Einaudi editore

Il mito asburgico nella letteratura austriaca moderna

Copertina del libro Il mito asburgico nella letteratura austriaca moderna di Claudio Magris
Il mito asburgico nella letteratura austriaca moderna
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Intrecciando storia, cultura e costume, Magris ha ricostruito le ragioni storiche del mito asburgico e la sua presenza nelle opere letterarie, dall'epoca Biedermeier ad autori come Schnitzler, Hofmansthal, Rilke, Roth e Musil.

1996
ET Saggi
pp. 336
€ 9,30
ISBN 9788806138523

Il libro

“La storia del mito asburgico è la storia di una cultura che vive la crisi e la trasformazione epocale di tutta una civiltà, non certo soltanto asustriaca; una civiltà che, in nome del suo amore per l’ordine, scopre il disordine del mondo”. Apparso agli inizi degli anni Settanta, questo libro ha avuto il merito di indagare tra i primi un tema che avrebbe poi goduto di una fortuna ininterrotta. Nel mito asburgico confluiscono molte componenti: l’idealizzazione dell’Impero come armonica entità sovranazionale e universalistica; il senso dell’ordine e della gerarchia; l’imperatore Francesco Giuseppe, che di quell’ordine era simbolo e garante; una visione edonistica ed epicurea della vita, con epicentro Vienna… Intrecciando storia, cultura e costume, Magris ha ricostruito le ragioni storiche di questo mito e la sua presenza nelle opere leterarie, dall’epoca Biedermeier ad autori come Schnitzler, Hofmannsthal, Kraus, Rilke, Roth, Werfel, Zweig, Musil, Doderer, la cui adesione al proprio tempo ha assunto la forma, tipicamente austriaca, dell’ironia, della critica disincantata e beffarda.

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