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appuntamenti
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9 dicembre 2025
Vincenzo Trione
Milano - L'autore presenta Rifare il mondo alle ore 18:00 presso la Fondazione Corriere della Sera (Via Solferino, 28). In dialogo con Marco Belpoliti e Francesco Vezzoli.
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10 dicembre 2025
Vincenzo Trione
Bologna - Nell'ambito de Le voci dei libri l'autore presenta Rifare il mondo alle ore 18:00 presso la Biblioteca Salaborsa (Piazza del Nettuno, 3). In dialogo con Alessandro Bergonzoni e Marco Antonio Bazzocchi.
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12 dicembre 2025
Vincenzo Trione
Roma - L'autore presenta Rifare il mondo alle 18:30 presso la libreria Spazio Sette (Via dei Barbieri, 7). In dialogo con Melania G. Mazzucco.
Rifare il mondo
Nessuna parola caratterizza l'arte contemporanea piú di «avanguardia ». Al punto da essere diventata, paradossalmente, sinonimo di arte in generale. Come se non si potesse piú dare gesto artistico che non fosse «d'avanguardia». Ma è ancora cosí? Di cosa parliamo quando ricorriamo a questa categoria? Duchamp e Picasso, de Chirico e Warhol, Koons e Hirst, Hockney e Kentridge. Vincenzo Trione accompagna il lettore in un viaggio che non solo tocca alcuni tra i piú grandi «continenti » degli ultimi centocinquant'anni (dal futurismo al dadaismo, dalla Metafisica al surrealismo, dalla Pop Art al postmoderno), ma che ci mostra come le promesse dell'avanguardia vivano oggi in territori inattesi: nel cinema, nella moda, nella musica pop, nei videogame, nei writers, nell'attivismo di Ultima Generazione... Ovunque bruci ancora la voglia di «rifare il mondo».
Il libro
Concetto centrale dell’arte contemporanea, eppure idea sfuggente, contraddittoria e intimamente inafferrabile, l’avanguardia si è nutrita di antagonismo e di utopia, ha rifiutato il passato, ha cercato costantemente il nuovo, il dissonante, l’inaudito. Cosa ne è, oggi, di quella carica eversiva e scandalosa? Sopravvive come spirito diffuso, trasversale e inconsapevole, che contamina il quotidiano ben oltre i confini dell’artworld. L’ardimento futurista, la provocazione dadaista, la sospensione metafisica e l’onirismo surrealista sembrano riemergere, in forma attenuata, quasi atmosferica, nei videoclip, nei videogame, nei concerti, nelle sfilate di moda, nei graffiti, nei tatuaggi. Attraverso un racconto che intreccia analisi storica, critica culturale e passaggi autobiografici, Vincenzo Trione compone una sorprendente drammaturgia teorica che attraversa il Novecento e si spinge fino al presente, mettendo in scena opere, gesti, manifesti e protagonisti di realtà solo apparentemente distanti – dall’arte al cinema, dall’architettura alla moda, dal design alla musica, dai writers agli attivisti di Ultima Generazione. Rifare il mondo rilancia una domanda decisiva: è ancora possibile oggi rifare il mondo attraverso l’arte?