Giulio Einaudi editore

Il perturbante dell’architettura

Saggi sul disagio nell'età contemporanea
Copertina del libro Il perturbante dell’architettura di Anthony Vidler
Il perturbante dell’architettura
Saggi sul disagio nell'età contemporanea
Mondadori Store Amazon IBS La Feltrinelli

Lo straniamento all'interno delle pareti domestiche ha una lunga storia. Sensazioni di sottile o di opprimente inquietudine direttamente innestate nel cuore della normalità quotidiana hanno accompagnato l'esperienza umana da sempre.

2006
Biblioteca Einaudi
pp. XVI - 272
€ 23,00
ISBN 9788806172565
Traduzione di

Il libro

Scrittori come E.T.A. Hoffmann e Poe ne hanno fatto il tema di straordinari romanzi e racconti. Freud ne ha trattato dal punto di vista psicoanalitico. Anthony Vidler, in questo libro pubblicato nel 1992 e divenuto da allora un imprescindibile punto di riferimento per il dibattito critico e teorico, analizza gli effetti dell’azione del perturbante sull’architettura a partire dalla fine del Settecento, epoca in cui l’angoscia e lo spaesamento moderni hanno incominciato a divenire operanti. Ma è soprattutto ai nostri giorni che il perturbante non soltanto ha assunto il ruolo di fondamentale metafora di una generalizzata condizione d’invivibilità ma è entrato addirittura a far parte della strumentazione linguistica del progettista. Attraverso la raffinata lettura che Vidler ne compie, i progetti e le opere di alcuni tra i piú noti architetti contemporanei – Peter Eisenman, Rem Koolhaas, Bernard Tschumi, John Hejduk, Coop Himmelblau, Elisabeth Diller e Ricardo Scofidio – mostrano un volto del tutto diverso da quello disimpegnato e ottimistico che solitamente appare: deformazioni, smembramenti, rotture, ben piú che brillanti invenzioni stilistiche, risultano essere lo specchio infranto in cui si riflettono, in modo piú o meno consapevole, la perdita di radicamento e l’angoscia oggi dominanti nel mondo.

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