Giulio Einaudi editore

Mario Lavagetto 1939-2020

«Quando arriva l'impatto, quello frontale, non c'è frase per quanto bella che ti possa aiutare» disse qualche anno fa, in una delle sue rare interviste, Mario Lavagetto. La malattia, quella capace di spezzare la vita in mille pezzi, l’ha infine stroncato: domenica 29 novembre è morto uno dei più grandi critici del secondo Novecento italiano, amico e collaboratore della Casa editrice Einaudi.

Nato a Parma nel 1939, allievo di Giacomo Debenedetti, professore prima di Letteratura italiana e poi di Teoria della letteratura all’Università di Bologna, dove ha insegnato dal 1984 al 2001, Lavagetto è stato anche testimone e straordinario campione di quella stagione in cui lo studio della letteratura era il punto in cui convergevano e trovavano sintesi discorsi e discipline differenti, dalla psicanalisi alle scienze umane, dalla sociologia alla filosofia, specola privilegiata da cui osservare la società e gli individui: una stagione irripetibile e forse conclusa, come nel 2005 si interrogava lo stesso Lavagetto in Eutanasia della critica, severa ma non rassegnata verifica dello stato della disciplina.

Lavagetto è stato sommo lettore di quei «mille pezzi» in cui si frammenta la vita e che la letteratura registra: lapsus, errori, bugie, indizi, le ombre del testo che lui ha saputo portare alla luce e interrogare, in un costante e inquieto dialogo con i «suoi» Saba (a cominciare da La gallina di Saba, primo testo einaudiano del 1974), Svevo, Calvino, Montaigne, Balzac, Proust, Freud stesso (da Palinsesti freudiani alla rilettura dei «casi» come vere e proprie opere letterarie nella curatela dei Racconti analitici, 2011), e molti altri autori. Con la sua opera Lavagetto è riuscito, se non a ricomporre un’impossibile unità, a far brillare in quei frammenti l’umano e con essi, a sua volta, fare letteratura.

  • Mario Lavagetto

    Quel Marcel!

    Chi osservala vita quotidiana di Marcel Proust e riconosce in essa alcunidei germi che nella Recherche verranno metabolizzati e sottoposti aun radicale disorientamento, ha spesso l'impressione di assistere alformarsi progressivo, sui margini, di una glossa smisurata, antropofagae invasiva.
    pp. 396
    € 25,00
  • Mario Lavagetto

    Eutanasia della critica

    La critica letteraria non ha piú chi l'ascolti. Il panorama è mutato. Ma pensare che i testi parlino da soli è un'idea vecchia e ingenua. Bisogna abbandonare i gerghi e tornare a saper mostrare l'inesauribile ricchezza della lettura.
    pp. 96
    € 7,00
  • Mario Lavagetto

    La cicatrice di Montaigne

    Quasi alla fine del loro viaggio, Baldus e i suoi compagni avvistano in lontananza una zucca gigantesca, che, se fosse ancora tenera e mangiabile, potrebbe sfamare tutti gli abitanti del mondo: ora è secca, vuota e nella sua cavità i semi residui suonano in ordine...
    pp. XI - 352
    € 23,00
  • Mario Lavagetto

    La macchina dell’errore

    Il libro mette in scena una ricerca fittizia compiuta da un lettore fittizio su un testo - La Grande Breteche- che sembra sottrarsi, almeno in parte, ai dispositivi di controllo predisposti da Balzac e che, sulla superficie, mostra le tracce di esitazioni, incertezze e ripensamenti....
    pp. 185
    € 12,39
  • Mario Lavagetto

    La gallina di Saba

    "Saba nasceva psicanalitico prima della psicanalisi, era un soggetto di critique psychanalitique allo stesso titolo che, in certe Réflexions di Thibaudet, Turgeniev è preso come soggetto necessario della critica psicologica bourgettiana". Queste parole, scritte da Gianfranco Contini, contenevano un invito molto esplicito; questo libro su...
    pp. VI - 257
    € 18,00