Esce in 100 sale italiane Il padre e lo straniero, il film di Ricky Tognazzi tratto dal romanzo di Giancarlo De Cataldo. Prodotto da Rai Cinema con il patrocinio del MiBAC e distribuito da 01 Distribution, è scritto, tra gli altri, dallo stesso De Cataldo.
Coprotagonista del film, accanto ad Alessandro Gassman, l’attore egiziano Amr Waked, noto al grande pubblico soprattutto per il ruolo del terrorista Mohammed Sheik Agiza in Syriana, diretto da George Clooney.
Il 7 febbraio, giorno della conferenza stampa che ha anticipato l’uscita del film, Amr Waked non era presente. Tognazzi ha spiegato ai giornalisti che l’attore era impegnato in prima linea contro Mubarak nella protesta di Piazza Tahrir.
Laureato all’Università Americana del Cairo, l’attore aveva già fatto parlare di sé nel 2008, quando accettò di girare una miniserie accanto a un collega israeliano, Igal Naor.
Al Cairo Waked è stato in piazza sin dal primo giorno, accanto a lui molti altri attori, registi, produttori e filmmaker. I lavoratori del cinema egiziano hanno esplicitamente affiancato a Mubarak un altro colpevole: il Ministro dell’informazione Anas El Fekky, accusato di aver gestito i media a uso propagandistico.
Waked è diventato presto uno dei volti-simbolo della protesta, protesta di cui si è fatto portavoce partecipando a trasmissioni televisive e radiofoniche, rilasciando interviste, e, quotidianamente, attraverso le sue pagine su Facebook e Twitter: «Going to Tahrir square is like getting baptized for freedom», ha scritto con orgoglio, e poi: «I am Egyptian and Mubarakless».
«In patria Amr è un leader del movimento», ha sottolineato Tognazzi durante la conferenza stampa.
E proprio grazie a Il padre e lo straniero, Tognazzi e Gassman hanno avuto l’occasione di confrontarsi da molto vicino con l’atmosfera opprimente dell’Egitto di Mubarak, prima della rivoluzione: a dicembre il film ha partecipato al Cairo International Film Festival, dove è stato accolto con entusiasmo e dove si è guadagnato tre tra i maggiori riconoscimenti. «Quando siamo stati con il film al Cairo – ha raccontato Gassman – ho avuto la sensazione che la democrazia fosse latitante, mi hanno colpito i controlli ossessivi, i continui check point, e mi sono reso conto che addirittura non ci si poteva riunire in più di cinque persone a parlare. Gli egiziani sono un popolo di grandissima accoglienza, che ricorda per certi versi l'Italia degli anni '50, un popolo aperto e generoso, spero che quello che sta accadendo possa portare a un vero sbocco democratico».
A scorrere i commenti che Amr Waked ha seminato in rete nelle scorse settimane, colpisce l’ottimismo, la sicurezza che la rivoluzione avrebbe avuto successo. E l’entusiasmo nell’essere parte di un momento storico così denso di valore e di promesse: «Non si è mai visto niente di simile nella storia moderna dell’Egitto, nemmeno nel 1919, quando abbiamo combattuto la rivoluzione contro l’occupazione britannica. È meraviglioso, è fantastico», ha detto in un’intervista. «Questa non è una rivoluzione religiosa, né una rivoluzione guidata da un partito politico. Questa è la rivoluzione della gente, per questo avrà successo». E, come tanti altri, aveva predetto: «La protesta non si fermerà al Cairo. Quello che sta succedendo in Egitto succederà anche negli altri paesi del mondo arabo». A distanza di poche settimane, la storia gli sta dando ragione.
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Su facebook, le foto di Waked a Piazza Tahrir.
Su YouTube, Amr Waked commenta la protesta direttamente da Piazza Tahrir.
Amr Waked discute della rivoluzione egiziana con Gigi Ibrahim, attivista politica, e con il blogger Wael Khalil, nella trasmissione Inside Story trasmessa il 18 febbraio 2011 su Al Jazeera.
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Giancarlo De Cataldo![]() Il padre e lo straniero
2010
Stile libero Big pp. 146 € 14,00 ISBN 9788806202101 In una Roma sconosciuta e «straniera», una storia di dolore, diversità e riscatto. L'avventura di un uomo disposto a rischiare ogni cosa in nome dell'amicizia. SCHEDA LIBRO
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