Wu Ming

«Manituana»


Condividi

Il 23 luglio scorso, sul quotidiano inglese The Independent, il critico Boyd Tonkin concludeva così la sua recensione del romanzo Manituana di Wu Ming, appena uscito in edizione paperback:

«Come facciano questi cani sciolti italiani a ottenere narrativa di tale potenza e complessità da un lavoro collettivo resta un enigma, ma possano i loro tamburi suonare a lungo.»

L'auspicio ci dà  l'occasione per una panoramica sull'accoglienza di Manituana nei paesi dove è stato pubblicato. Nel mondo anglosassone e in quello francofono, il romanzo di Wu Ming sulla Guerra d'Indipendenza americana (vista con gli occhi degli Irochesi) ha in breve tempo riscosso il più grande successo di critica nella storia del collettivo. Ecco alcuni estratti di recensioni francesi, britanniche e statunitensi, con link al testo integrale in inglese e - laddove esistente - alla traduzione italiana.

FRANCIA

Manituana ibrida e felicemente reinventa romanzo d'avventura e romanzo storico, e non ci mostra indiani buoni da una parte e bianchi cattivi dall'altra. La realtà  è molto più intricata e complessa, tutti i personaggi hanno il loro lato in ombra, le loro debolezze, le loro contraddizioni... Ciò rende ancor più forte e straziante quest'epopea tragica che mostra la scomparsa di un mondo e la nascita di un altro.
Le Monde
Testo originale in francese - Traduzione italiana

Wu Ming intesse un poderoso racconto polifonico, in cui si intrecciano i punti di vista degli attori storici. Senza cedere alla demagogia o alle facilonierie della narrativa convenzionale, questo è un riuscitissimo esempio di pop culture.
Le Monde Diplomatique 

Testo originale in francese

Manituana cala il lettore in una saga sontuosa, dove la poesia è alleata della precisione nei dettagli. Passando dal gergo dei malviventi alla lingua sacra dei pellerossa alla bella lingua del XVIII secolo, Wu Ming ci restituisce una musica che miscela cornamusa scozzese e canti magici, per farci sentire meglio, al di là dei dibattiti che ancora oggi ci agitano, l'epopea della nascita di una nazione vista dai perdenti della storia.
Le Nouvel Observateur 
Testo originale in francese - Traduzione italiana

Sotto la penna di questi narratori emeriti, l'entropia della Storia disfa i legami, secondo le traiettorie incrociate di Irochesi, Scozzesi, Irlandesi, Tedeschi, Inglesi, e ci porta dalle foreste e dalle anse della valle del fiume Mohawk ai bassifondi e ai salotti londinesi, in un riverbero di linguaggi, giocando coi registri e le sintassi, alternando azioni mozzafiato e ritratti minuziosi di personaggi storici... Manituana è un romanzo d'avventura degno di uno Stevenson che decidesse di sancire, con gioia e humor, emozione e lucidità, la fine di ogni separazione tra politica e cultura.
La Matricule des anges, mensile di letteratura
Testo originale in francese - Traduzione italiana

Disseminando lungo questa minuziosa ricostruzione storica una scintillante fantasia letteraria (fino alle stravaganze anacronistiche della sezione londinese, degne di Arancia meccanica), i cinque demiurghi erigono un universo lontano dal manicheismo che tradizionalmente dipinge gli indiani come selvaggi avidi di scalpi oppure come vittime ingenue dei crudeli coloni. Anzichè concentrarsi sugli eventi storici o appesantire le pagine con descrizioni di battaglie, gli autori si affidano a capitoli lapidari, incisivi, per focalizzare sui personaggi, di una densità  romanzesca addirittura tangibile. La tensione drammatica nasce dalle abili ellissi, o da scene capaci di riassumere in poche pagine una guerra durata lunghi anni. Indiani e occidentali collidono con violenza, e i Wu Ming si incaricano di mostrarlo per mezzo di un'opposizione di stili, mise en abyme formale e culturale dell'incontro tra due mondi. La parte centrale della narrazione, ambientata a Londra, consente invece di rimettere la Guerra d'Indipendenza americana in una prospettiva più ampia, integrandola in modo sottile dentro la storia globale. Commovente, coinvolgente dall'inizio alla fine, Manituana ha anche più di una risonanza contemporanea, come se nella guerra civile americana si ritrovasse l'origine di tutti gli odierni problemi d'integrazione e mondializzazione.
Evene.fr
Testo originale in francese - Traduzione italiana

GRAN BRETAGNA

I Wu Ming spremono dal romanzo popolare tutto lo spremibile in termini di furibonda e incisiva avventura. I loro libri sfrigolano di una sorta di jazz sinistrorso e sono linguisticamente e culturalmente cool, sagaci nell'uso della storia e scritti col cuore in mano, esibito senza remore... Manituana si srotola e affascina come un vecchio film di Hollywood, evitando i difetti consueti nei romanzi storici. Non c'è una sola lungaggine, e le descrizioni della rutilante natura americana, degne di un Washington Irving, sono immerse in un freddo autunnale pungente come una strofa di Longfellow o un bosco dipinto da Remington.
The Guardian
Testo originale in inglese - Traduzione italiana

Wu Ming è un collettivo di scrittori, e ciò potrebbe far pensare a una narrazione discontinua, ma non è questo il caso. In una prosa perfettamente coerente, hanno scritto un coinvolgentissimo romanzo epico di grande forza e bellezza.
The Daily Mail
Testo originale in inglese

Una virtuosistica sezione centrale (anch'essa basata su eventi realmente accaduti) ci mostra Brant, Philip e il genero di Sir William Johnson in missione a Londra, dove puntano a rafforzare l'alleanza paritetica tra gli indiani e la Corona. Esibito come "animale da cerimonie" in saloni e palazzi, Brant viene anche a contatto con l'esistenza squallida e disperata dei poveri della capitale. In uno sfoggio pirotecnico di argot ladronesco e gerghi di strada - elettrizzante picco dell'agile ma sottile traduzione di Shaun Whiteside - i cosiddetti "Mohocks di Soho" (davvero esistiti) anticipano la mesta sorte da sottoproletari che in tutto il mondo attende i popoli tradizionali sconfitti. A volte i Wu Ming innestano sugli eventi di ieri le preoccupazioni di oggi, come quando Philip ha la visione di "una Londra grande come il mondo", in cui l'individualismo liberista ha fagocitato il pianeta e le sue comunità un tempo fiere. Manituana, comunque, si tiene quasi sempre alla larga dagli anacronismi, e intanto ci restituisce la vorticosa, affollata e riccamente arredata storia di un prezioso modo di vivere e pensare.
Quanto ai Wu Ming e alla loro affascinante congrega di narratori, possano trascorrere molte lune prima che vediamo la fine di questi misteriosi mohicani.
The Independent (seconda recensione)
Testo originale in inglese - Traduzione italiana

Se c'è una cosa di cui si può stare sicuri con la Wu Ming Foundation, è che niente sarà come sembra. Il collettivo di scrittura italiano ha una breve ma distinta tradizione di imprevedibilità, convenzioni mandate all'aria e strategie per convincere i lettori a guardare la storia alla moviola e in controcampo. Il loro terzo romanzo Manituana racconta la Guerra d'Iindipendenza americana dalla parte degli sconfitti - le Sei Nazioni irochesi - e impiega tutti gli stratagemmi e congegni narrativi familiari a chi ha letto le opere precedenti: narrazioni confliggenti, false piste, giochi elaborati e opposte propagande. Condito dall'inizio alla fine con uno sguardo neo-marxista che solleva molte più domande che risposte, Manituana è una lettura illuminante, che a volte fa arrabbiare ma è sempre rinvigorente.
The Glasgow Herald
Introduzione all'intervista di Gordon Darroch a Wu Ming 1

STATI UNITI

Manituana porta con fierezza il mantello dell'elegia, e al contempo mette in scena un eccitante dramma avventuroso di popoli in conflitto che combattono per le loro terre. È un romanzo magnificamente costruito, la cui storia è narrata in capitoli brevi e finemente intagliati che richiedono aggettivi come "cinematografico" e "panoramico"... Un romanzo molto acuto, che sfida le nozioni correnti e le romanticherie sulla nascita dell'America.
Nel descrivere uno spettacolo pirotecnico nella residenza del Conte di Warwick, allestito da artificieri italiani, il narratore osserva divertito: "Gli Italiani costruivano la propria gloria sull'abbellimento di idee nate altrove, aggiungendo un tocco flamboyant e buffonesco". È un commento auto-referenziale, e persino auto-sminuitorio, che però fa torto allo splendore del romanzo. Può anche darsi che i quattro Wu Ming abbiano costruito la loro gloria su idee altrui, a volte aggiungendovi un tocco flamboyant, ma quelle idee le hanno fatte proprie, dando loro un tono sublime che, nel cantare una civiltà distrutta, ci sfida a rimettere in questione una narrazione storica sovente data per scontata.
Bookslut
Testo originale in inglese - Traduzione italiana

Dopo aver affrontato la Guerra Fredda per il tramite di Cary Grant in 54, Wu Ming - il collettivo di scrittura di Bologna, Italia - ambienta la sua terza produzione nel mezzo del conflitto radicale tra Impero britannico e colonie americane, nel tardo XVIII secolo... Il vivido scenario, i personaggi ben costruiti e la nitida traduzione risultano immensamente soddisfacenti.
Publishers Weekly
Testo originale in inglese - Traduzione italiana

Manituana è un autentico romanzo quartomondista. Schiera i popoli aborigeni contro coloro che sono venuti a colonizzarli. È la storia delle molte nazioni indigene che esistettero sul continente americano prima che gli europei venissero a distruggerle. È la storia dell'India e del Raj britannico, ed è la storia del popolo algerino colonizzato dalla repubblica francese. È anche la storia di Israele e dell'etnicizzazione che ha trasformato la Palestina in uno stato coloniale occidentale. In breve, è la storia di tutti i popoli che hanno visto la loro terra espropriata da un popolo europeo, tanto impegnato a impadronirsene quanto chi ci abitava era impegnato a resistere. È anche la storia di come i popoli indigeni americani siano stati manipolati dagli europei per i loro fini. Questa situazione la vediamo anche oggi: il conflitto sciiti-sunniti in Iraq e gli scontri tribali in Afghanistan sono solo i primi esempi che vengono in mente. Manituana evoca la pericolosa tracotanza di chi si sente chiamato a dominare il mondo.
CounterPunch
Testo originale in inglese - Traduzione italiana

 

 
ARCHIVIO