Wu Ming vs Dan Brown

Boyd Tonkin consiglia «Q» sull'Independent


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L'uscita nelle sale del film tratto da Angeli e demoni di Dan Brown, e la conseguente riapparsa nelle classifiche di mezzo mondo del romanzo dell'autore del Codice Da Vinci, hanno stimolato Boyd Tonkin, uno dei più influenti critici letterari britannici, a scrivere sull'Independent che «Ben prima che che Il codice da Vinci rendesse il timido professore del New England un Godzilla delle librerie, autori di gran lunga superiori a Brown hanno brevettato la ricetta per intrighi attraverso le frontiere, segreti lungamente sepolti e cospirazioni ad alto livello che fanno perno su qualche chiave segreta per comprendere il passato e controllare il presente».

Per Tonkin «Dal punto di vista dell'ingegnosità che fa girare le pagine unita al peso della Storia e ai muscoli narrativi,  nessuna recente epica cospiratoria si avvicina a Q di Luther Blissett, una cavalcata a rotta di collo nella Riforma. In questo caso, la Storia sullo sfondo del libro sorpassa in improbabilità qualsiasi cosa abbia luogo sulla pagina».


Continua Tonkin: «Dietro il nome Luther Blissett, un tributo a un calciatore del Watford ingiuriato per motivi razziali mentre giocava nel Milan, c'era un quartetto di anarchici bolognesi con il gusto per gli scherzi culturali .Per ragioni ancora misteriose si dettero alla narrativa storica sovversiva -  e con grandissimo successo.

Cambiando il loro nome in Wu Ming il collettivo fece seguire Q a 54, che metteva argutamente insieme un'intricata trama da Guerra Fredda con Cary Grant e il Maresciallo Tito. A luglio pubblicheranno in Gran Bretagna un'altro romanzo storico pirotecnico, Manituana, che promette una Storia alternativa alla Rivoluzione americana incentrata sugli Indiani».

Conclude Tonkin: «Perché attendere una sbornia pericolosa per lo stomaco con Brown (Il suo nuovo romanzo, ndr) quando sul tavolo ci sono già queste gustose e generose dosi di salsa bolognese?»

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