Simon Axler, uno dei più grandi attori teatrali della sua generazione, perde in modo repentino e inspiegabile la capacità di recitare. A sessant'anni, abbandonato dalla «sua magia», dal pubblico, dai Falstaff, dai Vanja e da tutti i personaggi che l'avevano reso grande, Axler scivola nell'autodistruzione, intraprendendo un viaggio cupo e rovinoso, segnato da un insolito e dirompente desiderio erotico, che appare l'unica consolazione in una vita improvvisamente spoglia.
Trentesimo romanzo di Philip Roth, L'umiliazione rappresenta un nuovo tassello nella riflessione dell'autore sulla maturità e sulle illusioni che accompagnano il vivere. Talento, amore, sesso, reputazione, speranza, energia, vengono messi in discussione attraverso la disfatta di Axler, con la durezza e l'eleganza caratteristiche del grande narratore americano.
In una delle rarissime apparizioni in video - e unica per questo romanzo - Philip Roth ha incontrato The Daily Beast e ha risposto alle domande della fondatrice ed editor-in-chief Tina Brown - personalità di spicco del giornalismo americano, già alla guida del britannico Tatler, caporedattrice per Vanity Fair e The New Yorker, conduttrice per la CNBC del programma A Topic with Tina Brown e autrice della biografia The Diana Chronicles.
In un'intervista di ampio respiro, Roth affronta temi come la scrittura, il processo creativo, la situazione politica, il futuro del libro cartaceo e del romanzo, considerato dall'autore come una specie ormai in via di estinzione.
«Sono partito da una frase, che è la prima del libro "Aveva perso la sua magia". Avevo in mente un attore, non un attore in particolare, ma un attore, che non riusciva a recitare. E l'idea mi ha preso»: così Roth spiega la genesi de L'umiliazione, storia di erotismo e sconfitta. E confessa: «Ogni volta, quando finisco un libro, penso "E ora, cosa faccio? Dove troverò un'idea?" E mi prende una sorta di leggero panico».
Il sesso ha un ruolo centrale nell'Umiliazione come in molti romanzi precedenti di Roth. Simon Axler intreccia una relazione con una donna molto più giovane di lui, protagonista di alcune tra le più spinte e originali scene di sesso che l'autore abbia mai scritto. «Be', prima di tutto non vuoi ripeterti.», ha spiegato Roth, «Poi non vuoi ricadere in qualche clichè».
Roth ha parlato anche del futuro dei romanzi: «Ci sarà sempre gente che leggerà romanzi, ma si tratterà di un gruppo molto ridotto. Per leggere un romanzo è necessario un certo tipo di concentrazione, di attenzione, di dedizione alla lettura.[...] Il libro non può competere con lo schermo».
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BY: TINA BROWN
The Daily Beast
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