Tiziano Scarpa è il vincitore assoluto della trentacinquesima edizione del Premio Letterario Internazionale Mondello con Stabat Mater. Gli altri scrittori in lizza per il «Super Mondello», assegnato il 5 giugno a Palermo, erano Mario Desiati con Il paese delle spose infelici (Mondadori) e Osvaldo Guerrieri con L'insaziabile (Neri Pozza). A decretare il successo di Scarpa i 14 voti congiunti della giuria degli studenti delle 10 scuole superiori di Palermo e della giuria dei critici.
Questa la motivazione con cui le giurie hanno assegnato il premio a Stabat Mater, romanzo che figura anche tra i candidati al Premio Strega 2009:
«Il romanzo di Tiziano Scarpa, Stabat Mater, è ambientato a Venezia. Siamo agli inizi del Settecento, nella Venezia di Vivaldi. La protagonista porta il nome della santa martire Cecilia, patrona della musica e dei musicisti. Ha sedici anni. Ed è una trovatella allevata all’Ospitale della Pietà. Cecilia si rifugia, insonne, in cima a una scala. E qui, assediata da visioni dolorose e indecifrabili, e invasa da una notte dell’anima, scrive alla "Signora Madre" che l’ha abbandonata piccolissima nella ruota dell’Ospitale. Le sue sono lettere sospese nel vuoto, senza indirizzo. Sono un monologo, che si distende in lasse. E in queste lasse si destruttura il tradizionale romanzo epistolare, e si assolve una trama altrimenti patetica. È questo l’aspetto letterariamente più rilevante del romanzo, che da una parte assume una vicenda alla Mastriani, e dall’altra la dissolve nel ritmo fascinoso di una lauda. Cecilia è destinata a diventare musicista. Suona il violino. Suo insegnante di violino è il maestro compositore Antonio Vivaldi. Dal maestro, Cecilia impara a perfezionare l’arte; ma anche a coltivare un sogno di libertà e di fuga. La sostenutezza letteraria del romanzo è la sostanza musicale dello “Stabat Mater”».
«Il mio libro prende spunto da un particolare che, da bambino, ha acceso la mia fantasia:» ha dichiarato Scarpa «sono nato nell'Ospedale civile di Venezia, dove il reparto maternità occupa le stesse stanze un tempo adibite a orfanotrofio. Mi sono interrogato a lungo su cos'è il destino. Se venite a Venezia non perdete una visita alla chiesa della Pietà dove, dietro le grate, suonavano le orfanelle come Cecilia, una ragazza senza storia che nella musica di Vivaldi ritrovava la luce. Succede a tutti, la musica più di un quadro che crea solo emozioni, ti possiede per intero, ti fa muovere, ballare».
Protagonista dell'edizione 2009 del Premio Mondello è stato anche lo scrittore russo Victor Erofeev, vincitore della sezione «Opera di Autore straniero» con Il buon Stalin.
Un romanzo definito dalla giuria del Premio «un affresco potente delle contraddizioni dello stato sovietico dagli anni '50 agli anni '90», scritto da Erofeev «attingendo a piene mani alla sua autobiografia e al suo catastrofico rapporto con il padre».
Tiziano Scarpa è nato a Venezia nel 1963. Ha scritto Occhi sulla Graticola (Einaudi 1996 e 2005), Amore® (Einaudi 1998), Venezia è un pesce (Feltrinelli 2000), Cos'è questo fracasso? (Einaudi 2000), Nelle galassie oggi come oggi (con Raul Montanari e Aldo Nove, Einaudi 2001), Cosa voglio da te (Einaudi 2003), Kamikaze d'Occidente (Rizzoli 2003), Corpo (Einaudi 2004), Groppi d'amore nella scuraglia (Einaudi 2005), Batticuore fuorilegge (Fanucci 2006), Amami (con Massimo Giacon, Mondadori 2007), Comuni mortali (Effigie 2007), L'inseguitore (Feltrinelli 2008), Discorso di una guida turistica di fronte al tramonto (Amos 2008), Stabat Mater (Einaudi 2008). Scrive su ilprimoamore.com.