Era un segreto che ormai non condivideva piú con nessuno, ma Jacobina Vermeulen-Sickerts era molto diversa dalla donna che la sua famiglia e i suoi amici piú cari credevano di conoscere. La sua intima natura era molto piú simile a quella di Louisa che di Constance, e aveva trascorso la giovinezza a immaginare una vita nient’affatto uguale a quella che aveva il privilegio di condurre. Sentirla mutare respiro fece battere piú forte il cuore di Piet. Alzò gli occhi, vide che lo stava guardando, e sostenne quello sguardo finché lei non lo distolse. Era abituato a ravvivare in quel modo le lezioni delle allieve piú carine di Nina Barol e da quando aveva compiuto diciassette anni si era fatto sempre piú audace – tuttavia non aveva ancora impiegato quegli stratagemmi con una signora d’alto rango, né in una situazione cosí carica di potenziali disastri.
Richard Mason, Alla ricerca del piacere
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Mason racconta la storia di Piet Barol con grande senso dell’umorismo, fascino, ricchezza di particolari e con una sana dose di erotismo.
Independent on Sunday
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Un capolavoro, una specie di Henry James sotto l’effetto del viagra. Penso che il personaggio di Piet sia perfettamente disegnato: furbo e malizioso, ma anche totalmente compassionevole. In Alla ricerca del piacere il sesso è dappertutto, ed è sia raccontato in modo accurato ma anche leggero, in un trascinante crescendo che infonde nuova vita al genere picaresco…
Alex Preston, Observer
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Piet Barol è un giovane ambizioso, e dunque anche molto molto determinato. Il suo obiettivo, meno vago di quanto possa apparire, è la ricerca del piacere. Il che, nell’Amsterdam della belle époque, si traduce in ricchezza, lusso, comodità, divertimento, ottimo cibo, ottimo sesso.
Per qualsiasi ragazzo di origini umili come le sue sarebbe un miraggio, un altrove da sognare da lontano o magari da disprezzare nascondendo l’invidia con il sarcasmo. Ma per Piet Barol non c’è traguardo che non sia raggiungibile: perché lui ha bellezza, intelligenza, talento, un’ottima educazione, e un savoir faire naturale che lo rende attraente per gran parte delle donne, e anche per molti uomini. Così, con il suo fascino addosso e una lettera di referenze in tasca, Piet bussa al 605 di Herengracht, dove la ricchissima famiglia Vermeulen-Sickers cerca un tutore per il figlio minore, Egbert, un ragazzino agorafobico e ossessivo, che si condanna a compiere rituali strambi quanto solenni, indispensabili – pare – alla sua sopravvivenza. A Piet basta un colloquio breve e un’esibizione al pianoforte per conquistare la fiducia (e non solo) della padrona di casa. Da quel momento sarà solo questione di tempo, e i membri della famiglia (dal padre alla figlie adolescenti alla servitù) capitoleranno uno dopo l’altro in una specie di effetto-domino, stregati da questo avventuriero bello scaltro e volitivo – e forse, anche un po’ immorale.
Seduzione e sensualità sono percepibili in ogni pagina del romanzo, sia quando si tratta di tensioni inespresse o sublimate (attraverso il cibo, la conversazione, la musica), sia che si tratti di incontri erotici veri e propri, che Mason racconta con una freschezza priva di pudore, che lascia poco spazio all’immaginazione e molto, invece, al divertimento. Ma l’accuratezza e l’attenzione costante al il dettaglio non si esauriscono nella rappresentazione del sesso: in fatto di credibilità e precisione, la ricostruzione dell’Amsterdam di primo Novecento non è certo da meno.
«Voglio che la narrativa sia soprattutto verosimile. Case e oggetti realmente esistiti danno solidità all’immaginazione. Per questo ho scelto di ambientare la storia in una magione che tuttora si può visitare in Herengracht 605, ad Amsterdam», ha raccontato Mason a Federico Chiara in un’intervista per Vogue. E ha confessato: «La prima volta che vi sono entrato, immergendomi sel sussurro della sua sobria magnificenza, mi sono sentito esattamente come si sente Piet Barol. Volevo vivere lì».
Ma se le foto di abiti, oggetti e ambienti – incollati su un quaderno come in un vero e proprio storyboard – sono serviti da ispirazione, pare che un’altra condizione, piuttosto estrema, sia stata fondamentale per la riuscita del romanzo: vivere in tenda per un anno intero. E scrivere a mano. «Scrivere di un mondo di lusso e piacere mentre stai in una tenda senza elettricità e acqua corrente ha intensificato la mia immaginazione. […] Quaderno e penna ti danno il tempo di pesare bene le parole», ha detto a Caterina Soffici per Vanity Fair. E pare che l’esperimento possa considerarsi riuscito, visto il linguaggio brillante e conciso che fa della lettura di questo romanzo un’esperienza raffinata, sensuale e – più ancora che divertente – gioiosa. Il piacere, insomma, è tutto nostro.
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Richard Mason![]() Alla ricerca del piacere
2011
Supercoralli pp. 306 € 20,00 ISBN 9788806206925
Traduzione di Giovanna Scocchera
Arrivato nell'Amsterdam della belle époque in cerca
di fortuna, Piet Barol è fermamente deciso a sfruttare
in ogni modo possibile l'unica, preziosa ricchezza
di cui dispone: il proprio fascino. SCHEDA LIBRO
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