Elena Loewenthal nella cinquina del Campiello

«Conta le stelle, se puoi» il libro più votato


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Elena Loewenthal, con il romanzo Conta le stelle, se puoi, è entrata nella cinquina dei finalisti della XLVII edizione del Premio Campiello, selezionata dalla Giuria dei Letterati il 23 maggio scorso. Con 12 preferenze e il consenso unanime dei giurati, Loewenthal è risultata la più votata davanti a Francesco Recami (Il superstizioso, Sellerio), Andrea Vitali (Almeno il cappello, Garzanti), Pierluigi Panza (La croce e la sfinge, vita scellerata di Giovan Battista Piranesi, Bompiani) e Margaret Mazzantini (Venuto al mondo, Mondadori). A decretare il vincitore del Campiello sarà ora la Giuria dei Trecento lettori. La Cerimonia di premiazione si terrà il 5 settembre a Venezia al Teatro La Fenice.

Così Loewenthal parla del suo romanzo:

«Nella Bibbia, Dio dice ad Abramo: “Conta le stelle, se puoi. Io renderò la tua stirpe così numerosa!”. Eppure gli ebrei sono da sempre un popolo piccolo e insidiato dalla storia. Per questo, e per tante altre ragioni che stanno nel cuore e cui fatico a dare una voce, ho voluto scrivere una storia di famiglia. Una storia che prende le mosse da un mattino di fine estate del 1872, un carretto di stracci e un ragazzo intraprendente che si chiama Moise Levi e viene da Fossano. Questa storia di famiglia, piena di vite e di viaggi fino ai quattro angoli del mondo, da Torino a Buenos Aires, da Seattle a Tel Aviv, finisce - anzi continua! - nel 2003. È la storia di una famiglia ebraica, vera come avrebbe potuto essere se a Mussolini fosse preso un colpo secco, un bel giorno del 1924, e se la Shoah non ci fosse mai stata. L'ho scritta non certo per negare quell'altra verità - quella dei campi di sterminio e dei forni crematori e dei sei milioni di morti. L'ho scritta, anzi, per provare a immaginare la mia, la nostra storia di stelle che non si contano, non senza i morti, ma insieme a loro. Accanto a me, a tutti noi».

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