Paul Auster

«Sunset Park»


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Da quasi un anno fotografa le cose abbandonate. Ogni giorno ci sono almeno due lavori, a volte anche sei o sette, e ogni volta che lui e i suoi colleghi entrano in una casa si trovano di fronte le cose, le innumerevoli cose smessee lasciate indietro dalle famiglie che sono andate via. Tutti gli assenti sono fuggiti in fretta, nella vergogna, nella confusione, e non c'è dubbio che, ovunque vivano ora (se hanno trovato un posto dove vivere e non sono accampati per strada) le loro nuove abitazioni sono più piccole di quelle che hanno lasciato. Ogni casa è una storia di fallimento - di bancarotta e di morosità, di debiti e di pignoramenti - e lui si è assunto il compito di documentare le ultime tracce residue di quelle vite sperse per dimostrare che un tempo le famiglie svanite sono state lì, che i fantasmi di persone che lui non vedrà e non conoscerà mai sono ancora presenti nel disordine delle cose seminate nelle case vuote.

Paul Auster, Sunset Park

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Al centro di Sunset Park, il rapporto tra Morris Heller e il figlio Miles, fuggito a ventun anni dopo una tragedia di famiglia per la quale si sente responsabile. Nonostante Morris abbia continuato a tenerlo d'occhio a distanza, Miles non è tornato a casa per più di sette anni. Che cosa significa? Che cosa questa vicenda può dirci dei nostri tenui legami con gli altri, del modo in cui quello che più diamo per scontato - le nostre famiglie, i nostri figli, la nostra taciuta fede nella sorte - sia in grado di dissolversi in un attimo? Questi sono i temi che definiscono Sunset Park, un romanzo che racconta la difficoltà di trovare redenzione in un mondo segnato dalla perdita.

Los Angeles Times

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Sunset Park è un romanzo sulla crisi. Una crisi intima che, casualmente a quanto afferma l'autore, si è trovata ad essere contestualizzata nell'attuale crisi economica. È un romanzo sulla moderna vita americana e sull'inquietudine contemporanea. Sulla gioventù e sul passato.

Gian Paolo Serino, il Giornale

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Miles Heller vive in Florida da sette anni, fotografando per gli istituti di credito le case abbandonate da famiglie in bancarotta. Un lavoro fatto di ricordi di vite precedenti e di oggetti del passato, svolto con la cura e l'attenzione di chi è  in grado di comprendere il peso dei ricordi. Fuggito da New York dopo la morte del fratellastro, Miles sarà costretto dalle minacce della sorella di Pilar - la fidanzata minorenne - a tornare nella città d'origine, in attesa che la ragazza compia diciotto anni. In mancanza d'alternative, Miles si trasferisce in una casa occupata a Sunset Park, Brooklyn, ritrovando il vecchio amico Bing e intrecciando il proprio destino a quello dei giovani coinquilini.
Amori turbolenti, ambizioni artistiche, la giovinezza e il caso, il cinema, New York, la scrittura e il rimorso, la morte e la paura. Nel suo sedicesimo romanzo, Paul Auster racconta la vita e il coraggio di imparare a fronteggiare i propri fantasmi.

 
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