Paolo Pejrone

«La pazienza del giardiniere»


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Attenzione e amore per piante, giardini e orti, riscoperta del giardinaggio come via per riappropriarsi di virtù dimenticate, stile semplice e incisivo capace di affrontare temi complessi con eleganza e brevità: questi gli ingredienti che hanno reso i libri di Paolo Pejrone, principale promotore in Italia di un nuovo e sempre più popolare atteggiamento verso giardini e piante, dei bestseller. Libri apprezzati da un pubblico ampio e variegato, da addetti ai lavori e giardinieri per hobby.

E di giardini e orti, vero baluardo contro il consumismo moderno, Paolo Pejrone torna a occuparsi anche nella Pazienza del giardiniere, primo suo libro pubblicato da Einaudi, ribadendo con forza la sua idea di giardino, basata sulla semplicità e sulla spontaneità della natura perché «Il curioso mistero che fa bello e attraente un giardino non ha bisogno di molto e di troppo: può quindi essere il frutto di semplicissime basi e di serene alchimie». E, con la consueta decisione, Pejrone torna anche a combattere Le guerre del giardiniere in favore del verde pubblico e contro amministrazioni spesso colpevoli di noncuranza e promotrici di «parchi di parole e non di alberi».

Ma al centro della Pazienza del giardiniere sta soprattutto la natura, a cui è dedicato l'inserto iconografico che raccoglie alcune antiche illustrazioni di piante e fiori su gentile concessione della Libreria Antiquaria Piemontese di Torino. (clicca sull'immagine per vedere l'ingrandimento)

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Paolo Pejrone nasce a Torino nel 1941. Vive in Piemonte, nel Saluzzese. Si laurea in Architettura al Politecnico di Torino. Allievo di Russell Page, frequenta lo studio di Roberto Burle Marx a Rio de Janeiro. Dal 1970 lavora in Italia, Francia, Spagna, Svizzera, Arabia Saudita, Grecia, Inghilterra e Germania come architetto di giardini. In campo editoriale dal 1972 collabora continuativamente, sul tema del giardino, con numerosi giornali, riviste d'opinione e specialistiche. Dal 1999 fino al 2006 ha tenuto la rubrica «Fiori e giardini» su «Tuttolibri», supplemento settimanale de «La Stampa»; dal 2005 cura la rubrica «Il giardino delle ortiche» sulla rivista «VilleGiardini»; dal 2007 tiene una rubrica su «Tuttoscienze», inserto scientifico de «La Stampa», e un'altra su «Specchio», rivista mensile de «La Stampa». È autore, tra l'altro, di In giardino non si è mai soli (2002), Il vero giardiniere non si arrende (2003), I miei giardini (2008) e Gli orti felici (2009). Per Einaudi ha pubblicato La pazienza del giardiniere (2009).


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