«Educazione siberiana»

Dalla pagina al palco al grande schermo


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Tutto questo lavoro per il film tratto dal mio primo libro mi è servito per comprendere quanto diversi possono essere i modi di raccontare identiche sensazioni e sentimenti. La bellezza del film sta nella capacità di far emergere gli stessi valori e la morale che ho cercato di trasmettere ai miei lettori, creando una storia coinvolgente e dinamica, spesso raccontando tramite semplici inquadrature piene di forza visiva quello che io, come scrittore, non riuscirei a comunicare con mille parole. L'esperienza del  film è stata in assoluto la più importante che ho vissuto in questi ultimi anni.

Nicolai Lilin

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«Pare che uno scrittore non abbia il diritto di bloccare la vita di una storia, perché una volta scritta sulle pagine di un libro non gli appartiene più, diventa un’entità indipendente, con il proprio percorso di vita, i propri orizzonti e obiettivi. La montagna da cui nasce un fiume non può pretendere di poterne controllare anche il corso: genera la prima materia, lasciandola scivolare lungo le proprie pareti, finché questa non si integra con la natura. Così anche la storia narrata, generata da una persona e interpretata attraverso il prisma letterario, diventa di tutti, ogni lettore la vive a modo suo, porta con sé emozioni ogni volta diverse e contraddittorie». Così scrive Nicolai Lilin nel «Diario dal set» pubblicato sul venerdì di Repubblica. E davvero il suo Educazione siberiana sembra ormai vivere di vita propria.

A due giorni dall’uscita del film diretto da Gabriele Salvatores, sul palco torinese della Cavallerizza Reale ha debuttato lo spettacolo prodotto dal teatro Stabile di Torino, dal Teatro Metastasio Stabile della Toscana e da Emilia Romagna Teatro Fondazione. A firmare la drammaturgia è lo stesso Nicolai Lilin, insieme a Giuseppe Miale di Mauro, che dirige la compagnia NesT. «Uno spettacolo strutturato come una discesa nell’inferno dei dieci comandamenti dell’educazione siberiana», scrivono gli autori.
Interpretato da Luigi Diberti, Elsa Bossi, Pippo Cangiano, Francesco Di Leva, Giuseppe Gaudino, Stefano Meglio, Adriano Pantaleo e Andrea Vellotti, lo spettacolo parte dal romanzo d’esordio di Lilin per raccontare la storia dei due fratelli Boris e Yuri, cresciuti in una famiglia di "criminali onesti" e legati alla tradizione degli Urca siberiani.

Anche il film, in sala da giovedì 28 febbraio, non è una semplice trasposizione del libro: il soggetto, scritto da Rulli e Petraglia, si muove su una linea narrativa nuova e autonoma, i cui protagonisti, però, sono i personaggi memorabili nati dalla penna di Lilin: Kolima, Mel, nonno Kuzja (interpretato da John Malkovich)... Poi, come ha raccontato Lilin al venerdì, la sceneggiatura è stata sottoposta a un lungo processo di riscrittura di gruppo, al quale lui stesso ha preso parte.
Ma il suo coinvolgimento nella lavorazione del film è andato ben oltre la stesura del copione: dalla scenografia agli oggetti di scena ai costumi alle tecniche di combattimento, tutto ciò che compare nel film è fedele al racconto di Lilin: «è stato emozionante vedere così tanta gente lavorare a un progetto partito dalla mia storia», ha detto. E, soprattutto, la sua consulenza è stata fondamentale per la creazione dei tatuaggi siberiani - i simboli misteriosi da lui raccontati nel recente Storie sulla pelle - compito affidato al make-up artist Maurizio Nardi, truccatore specializzato nella realizzazione dei tatuaggi nei film. «Il nostro lavoro, - racconta Lilin, - è stato quello di creare corpi tatuati seguendo la tradizione siberiana, rendendo ogni corpo il più realistico possibile. Per questo ho dovuto seguire la regola più importante della tradizione: trasformare le storie dei personaggi del film in simboli e disegni».

E adesso che il film sta arrivando in sala, l’autore è coinvolto nella promozione insieme al regista: Lilin e Salvatores, oltre a essere presenti insieme nelle proiezioni riservate alla stampa, stanno incontrando i lettori nelle librerie Feltrinelli (dopo Milano e Bologna, il 27 febbraio saranno a Firenze e il 28 a Bari).

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Link

Il trailer ufficiale di Educazione siberiana

Lo spettacolo teatrale

Il mondo dei tatuaggi siberiani raccontato da Lilin in Storie sulla pelle

Gabriele Salvatores presenta Educazione siberiana a Che tempo che fa

Nicolai Lilin e Gabriele Salvatores raccontano Educazione siberiana a Radio Deejay

www.kolima.it

Il libro


 - copertina




pp.

ISBN

SCHEDA LIBRO

I libri di Nicolai Lilin nel catalogo Einaudi


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