Murakami Haruki

«I salici ciechi e la donna addormentata»


Condividi

«Allora il mio vero io dov’era in quel momento?», mi chiesi. «È stato mangiato dai gatti!», mi rispose la voce di Izumi, che veniva da non so dove. «Mentre te ne stavi lì tranquillo, il tuo vero io è stato divorato da quei gatti affamati. Divorato completamente, restano soltanto le ossa». La cercai con gli occhi, ma intorno a me c’erano soltanto gli arbusti che crescevano sul terreno sassoso e l’ombra breve che proiettavano. Di sicuro avevo avuto un’allucinazione uditiva, la voce che avevo sentito si era generata nella mia mente. Pensai di nuovo a una pistola di grosso calibro. Alla sua gelida canna. Immaginai di infilarmela in bocca e di tirare il grilletto. Immaginai il mio cervello, il cranio, i globi oculari che schizzavano via. E le tenebre terrificanti e silenziose in cui sarei piombato l’attimo seguente.
«Basta con questi pensieri neri», mi dissi. Quando si vuole evitare un’onda impetuosa, ci si acquatta sul fondo del mare, ci si aggrappa a una grossa pietra e si trattiene il fiato.
L’onda prima o poi passa.

Murakami Haruki, I gatti antropofagi - I salici ciechi e la donna addormentata

***

Ventiquattro racconti scritti tra la fine degli anni Settanta e il 2005, per un mosaico narrativo che tocca i temi cardine e le suggestioni che da sempre contraddistingono l'opera di Murakami Haruki.
Tradotte da Antonietta Pastore, le storie di questa raccolta - la terza pubblicata da Einaudi dopo L'elefante scomparso e Tutti i figli di Dio danzano - si distinguono per varietà di temi e tonalità, dipingendo un Giappone magico e misterioso, lontano dagli stereotipi, gradualmente «contaminato» dalla cultura occidentale e sempre collegato al fantastico che irrompe nella quotidianità.
Alternando episodi autobiografici - come in Il folclore dei nostri tempi e nel racconto che dà titolo al volume, I salici ciechi e la donna addormentata - a momenti surreali e di comicità ai limiti dell'assurdo, Murakami accompagna il lettore nel suo mondo, fatto di memoria e misura, di ponti tra diverse dimensioni, di fantasmi di amici lontani, di ragazze evanescenti e piccoli fatti in grado di sconvolgere una vita intera.

***

I racconti del volume

I salici ciechi e la donna addormentata
Birthday Girl
La tragedia nella miniera di carbone di New York
L’aeroplano – o come lui parlasse da solo con l’aria di recitare una poesia
Lo specchio
Il folclore dei nostri tempi
Preistoria del capitalismo avanzato
Coltello da caccia
La giornata giusta per vedere i canguri
Il tuffetto
I gatti antropofagi
Storia di una zia povera
Nausea 1979
Il settimo uomo
Nell’anno degli spaghetti
Tony Takitani
Splendore e decadenza delle ciambelle a cono
L’uomo di ghiaccio
Granchi
La lucciola
Percorsi del caso
Hanalei bay
In un posto dove potrei trovarlo
La pietra a forma di rene che si spostava ogni giorno
La scimmia di Shinagawa

 
ARCHIVIO