Michela Murgia

«Ave Mary»


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Dovevo fare i conti con Maria, anche se questo non è un libro sulla Madonna. È un libro su di me, su mia madre, sulle mie amiche e le loro figlie, sulla mia panettiera, la mia maestra e la mia postina. Su tutte le donne che conosco e riconosco. Dentro ci sono le storie di cui siamo figlie e di cui sono figli anche i nostri uomini: quelli che ci vorrebbero belle e silenti, ma soprattutto gli altri. Questo libro è anche per loro, e l'ho scritto con la consapevolezza che da questa storia falsa non esce nessuno se non ci decidiamo a uscirne insieme.

Michela Murgia

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L’8 marzo del 2009, Michela Murgia partecipa a un piccolo convegno dal titolo provocatorio: Donne e Chiesa: un risarcimento possibile? Con lei ci sono le teologhe Marinella Perroni e Cristina Simonelli, e don Marco, parroco del paese. C’è, soprattutto, una platea di donne in attesa, per lo più credenti, accorse in gran numero pur non sapendo bene cosa aspettarsi. Durante il convegno, nessuna di loro sembra mostrare particolare partecipazione. Fino a quando, durante il suo intervento conclusivo e visibilmente imbarazzato, il parroco vanta il supporto di molte collaboratrici coinvolte nell’attività parrocchiale. In quel momento, dal pubblico, una donna si intromette e parla. La sua accusa, espressa in pochissime parole, è diretta esplicitamente a don Marco: «per pulire!», grida. Quella che sembrava la fine dell’incontro, si trasforma nell’inizio di un dibattito che durerà ore.

«Molte altre voci di donna si levarono senza timidezze a commentare le nostre rispettive letture, scrive Michela Murgia. - Alcune di loro riportarono esperienze che rispecchiavano i nostri esempi, altre chiesero spiegazioni su certe interpretazioni per loro nuove e i pochi uomini presenti presero tutti la parola per darci ragione, a volte spingendosi ad approvare anche idee che non ricordavamo di aver mai sostenuto, ma in quel clima andava bene cosí. […] Questo libro è nato quella sera. Ogni pagina è stata filtrata immaginando gli occhi curiosi di quelle donne e le loro domande precise, feconde, tanto piú necessarie quanto meno era possibile dare loro risposte nette».

Dopo quasi due anni, Ave Mary prova a dare delle risposte. O meglio, a raccontare delle storie in cui quelle risposte è possibile scorgerle in filigrana. «È un libro di esperienza, non di sentenza», scrive l’autrice. Un’esperienza fatta di anni di studi teologici e di stretta collaborazione con l’Azione cattolica, ma soprattutto di un percorso di vita (privata e intellettuale) che con la religione ha sempre voluto fare i conti. A questo punto di vista privilegiato, si aggiunge il talento della Murgia-narratrice, che all’acutezza della riflessione somma la fascinazione del racconto.

Partendo dalla dimensione privata (ogni capitolo si apre con le Memorie cattoliche, veri e propri microracconti autobiografici, percorsi da una non troppo velata ironia), l’autrice ci guida alla scoperta della figura femminile nell’immaginario cattolico, un immaginario che è insieme estetico e morale. Morte, Maternità, Matrimonio, e soprattutto Mary, Maria di Nazareth, che con la sua presenza (e soprattutto la sua studiatissima assenza) è il modello di donna perfetta e per sempre inarrivabile, sono solo alcuni dei temi affrontati dalla Murgia, che analizza con precisione e originalità parabole bibliche e encicliche papali, opere d’arte e santini, e che ha il coraggio di smitizzare figure-simbolo del cattolicesimo, come Madre Teresa di Calcutta.
Ave Mary ci svela il modo in cui la Chiesa, tra stereotipi e semplificazioni, ha contribuito al processo di mistificazione e marginalizzazione della figura femminile, e fa chiarezza su quegli equivoci in cui tutti noi, uomini e donne, credenti e non credenti, rischiamo di restare coinvolti.

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Da un paio d’anni per fortuna c’è stato un risveglio di brontolii femminili colti, intelligenti, creativi, appassionati, impeccabili, sottoforma di saggi di successo […]. In questo fervore di scrittura femminile molto terrena, che chiama in causa i poteri contemporanei, la politica, la televisione, la pubblicità, le escort e le ministre con il tacco a spillo, appare finalmente il personaggio più inaspettato, umano e celestiale, antico ed eterno, celebre e sconosciuto, mitico e universale, da imitare e inimitabile: la Madonna.  […] Ave Mary intreccia sapienza e ironia, Sacre Scritture e vita, non dando tregua a tutti gli e errori che credenti chic e atei devoti hanno scritto e soprattutto diffuso attraverso la televisione.

Natalia Aspesi - la Repubblica

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Michela Murgia è stata ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa nella puntata dell'8 maggio per una presentazione in anteprima di Ave Mary.
Ecco il video dell’intervista:

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Il libro


Ave Mary - copertina

Michela Murgia


Ave Mary


2011
Stile libero Big
pp. 170
€ 16,00
ISBN 9788806201340

«Immaginiamola questa ragazzina sedicenne che riceve la piú misteriosa delle visite, e si sente dire che presto avrà un figlio.
È un annuncio che si fa al padre o allo sposo, invece il messaggero sceglie Maria e Maria sceglie di rispondere. Il Dio che ha rovesciato i potenti dai troni e innalzato gli umili fa di una ragazza la massima complice della salvezza del mondo».

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