Mariapia Veladiano

«La vita accanto» finalista al Premio Strega


Condividi

Una bambina brutta vive con prudenza, cercando comportamenti che non aggiungano disturbo a quello che già viene dal proprio aspetto. Una bambina brutta non fa i capricci, non chiede, impara presto a mangiare senza fare briciole con il pane, gioca in silenzio spostando solo il necessario, mette in ordine la propria stanza prima che le venga chiesto, non si fa sorprendere due volte a rosicchiarsi le unghie, non consuma calze e scarpe perchè si muove in modo composto, non alza la voce, non fa rumore quando scende le scale, non discute i vestiti da mettere.
Una bambina brutta è grata a tutti per il bene che le vogliono nonostante la delusione per la sua nascita, sta al suo posto, ringrazia per i regali che sono proprio quelli giusti per lei, è sempre felice di una proposta che le viene rivolta, non chiede attenzioni o coccole, si tiene in buona salute, almeno non dà preoccupazioni dal momento che non può dare soddisfazioni.

Mariapia Veladiano, La vita accanto

***

La vita accanto è finalista al Premio Strega 2011.
Già premiato con il Calvino 2010, l’esordio di Mariapia Veladiano ha sedotto decine di migliaia di lettori, tra cui il regista Marco Bellocchio, che ha acquistato i diritti del libro per realizzarne una versione cinematografica. Una storia limpida di passione, fragilità e riscatto, raccontata con la leggerezza e la ferocia di una favola.

Nei mesi scorsi La vita accanto si era aggiudicato entrambi i voti collettivi previsti dal regolamento del Premio Strega – quello degli studenti e quello della Società Dante Alighieri – che si sono aggiunti ai voti della giuria composta dai 400 Amici della Domenica e da 30 lettori selezionati, riuniti come da tradizione a Casa Bellonci.

Nella serata di premiazione al Ninfeo di Villa Giulia, Mariapia Veladiano si è classificata seconda, dietro al vincitore Edoardo Nesi.

***

Ecco cosa hanno scritto le maggiori testate nazionali su La vita accanto:

«Eccezione luminosa, in tanto frastuono di tetro splendore femminile, una bambina brutta, molto brutta, quasi deforme, esiste; è portatrice di una diversa, invisibile, profonda bellezza, ed è una invenzione letteraria, la protagonista di La vita accanto, il bel romanzo d'esordio, Premio Calvino 2010, di Mariapia Veladiano».
Natalia Aspesi, la Repubblica

***

«Un libro che sorprende per il piglio della narrazione e per la lingua raffinatissima».
Valeria Parrella, Grazia

***

«Il romanzo brilla per uno stile elegante, capace di precipitare il  lettore in una storia al tempo stesso surreale e plausibile».
Lara Crinò, il venerdì di Repubblica

***

«Questa è un'opera matura, sapiente, memorabile per la sagacia che ostenta nel trovare uno sbocco coerente a tante biografie intrecciate, e per l'altezza che attinge nel narrare la catastrofe, la tragedia e il miracolo».
Ferdinando Camon, ttL

***

«Il romanzo di Mariapia Veladiano si legge d'un fiato, e dà voce a un dolore a una solitudine che le donne conoscono, belle e brutte».
Ida Bozzi, Corriere della Sera

***

«Un racconto che oscilla, con felice ambiguità e un risultato d'eccezione, fra la presa diretta e il ricordo, dal tempo del narrante al tempo del narrato. [...] da un pezzo non ci capitava di percorrere tanto febbrilmente le pagine di un libro».
Giovanni Pacchiano, Domenica del Sole 24Ore

***

In una famiglia veneta agiata e felice, in una grande casa bianca e azzurra, nasce Rebecca, una bambina brutta, di una bruttezza senza rimedio e senza speranza. La madre, chiusa dal giorno del parto in un silenzio impenetrabile, non l'ha mai presa in braccio, scegliendo di ritirarsi in un guscio che nessuno sembra in grado di scalfire. Il padre di Rebecca, medico rispettato e conosciuto, pare incapace di riportare alla vita la giovane moglie o di stabilire un vero legame con la bambina. A prendersi cura di lei saranno la vulcanica zia Erminia - sorella gemella del padre, bellissima, passionale e ambigua - e la saggia e sfortunata tata Maddalena, sempre piangente ma coraggiosa e sincera. Sarà proprio Erminia, in una delle tante visite alla grande casa sul fiume, ad accorgersi delle mani perfette di Rebecca e a impartirle le prime lezioni di pianoforte. Rebecca troverà conforto in questo talento inaspettato e prezioso, suonerà per pomeriggi interi, con la speranza di raggiungere la madre con la sua musica, dietro la porta socchiusa della sua stanza. Tra le lezioni di zia Erminia e del maestro De Lellis e l'affetto di Maddalena, Rebecca vivrà nascosta fino al temuto primo giorno di scuola. Nell'ultimo banco della classe, in un angolo, incontrerà la sua unica amica, la grassa e ciarliera Lucilla, punto fermo in un mare di sguardi ostili.
Un'esistenza in punta di piedi, tra segreti di famiglia che affioreranno poco a poco, grazie all'incontro con un'anziana musicista che insegnerà a Rebecca il coraggio di cercare la verità, di capire e perdonare.

Il libro


La vita accanto - copertina

Mariapia Veladiano


La vita accanto


2011
Stile libero Big
pp. 172
€ 16,00
ISBN 9788806205980

La storia di una donna abituata a «esistere sempre in punta di piedi, sul ciglio estremo del mondo».
Con la leggerezza e la ferocia di una favola, Mariapia Veladiano racconta la crudeltà della natura, la fragilità che può diventare odio, la potenza della passione e del talento.

Premio Calvino 2010.

SCHEDA LIBRO
ARCHIVIO