Linda Colley

«L'odissea di Elizabeth Marsh»


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«L'odissea di Elizabeth Marsh è uno dei libri di storia più belli e divertenti che abbia letto negli ultimi anni. La Colley racconta molti tra i più importanti e meno conosciuti eventi del diciottesimo secolo: il traffico degli schiavi, la coltivazione di zucchero nella Giamaica, Portsmouth attorno al 1750, la Compagnia delle Indie orientali, l'emigrazione nell'America del nord, i pirati marocchini, il commercio del cotone nel Bengala, la vita degli occidentali in India. Vi insinua la voce di un'instancabile viaggiatrice, Elizabeth Marsh; e le storie, per mare e in terra, della sua numerosa parentela. Tutti questi eventi e personaggi sono messi in rapporto tra loro: risuonano gli uni negli altri: siamo a Boston e subito ci ritroviamo in India: vite individuali e grandi eventi si intrecciano; così che l'esistenza di un donna avventurosa si fonde con la storia - oggi diremmo globale - del mondo».

Pietro Citati, Repubblica

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Elizabeth Marsh non appare, a prima vista, come un personaggio particolarmente influente. Nè ricca, nè nobile, lontana dalla politica e dalla corte, nacque nel 1735 da un marinaio britannico e da una vedova creola. I genitori si incontrarono in Giamaica, ma Elizabeth nacque in Inghilterra, compiendo, ancor prima di venire alla luce, il suo primo lungo viaggio. Con il sostegno di uno zio agiato, la famiglia dimorò a Portsmouth fino al 1755, anno in cui Mr Marsh ottenne un incarico commerciale a Minorca: Elizabeth seguì i genitori, ma decise, l'anno successivo, di tornare in patria da sola, dove l'attendeva un ricco matrimonio. A vent'anni, catturata dai pirati mentre navigava verso l'Inghilterra, Elizabeth venne consegnata al sultano del Marocco, Sidi Muhammad. Per sfuggire al concubinaggio, Elizabeth fece ricorso a un sotterfugio, che le fruttò la libertà, ma la incastrò in un matrimonio che si dimostrò felice e fortunato sono per breve tempo. Con due figli e un marito in bancarotta, Elizabeth si spostò da Londra alla Florida e poi in India, dove pubblicò un resoconto delle sue esperienze marocchine e iniziò a viaggiare per il continente asiatico con un «cugino», il capitano George Smith... almeno fino alla catastrofe definitiva.

Viaggiatrice, scrittrice, globetrotter del XVIII secolo, Elizabeth Marsh è raccontata da una delle più originali storiche inglesi contemporanee: nel ricostruire le vicissitudini e i continui ribaltamenti di fortuna della protagonista, Linda Colley - autrice per Einaudi di Prigionieri, Bcs 2004 - racconta un'epoca intera, la storia globale di un impero e la vita quotidiana in quattro continenti. Da un'osservatrice di umili origini, che ha saputo sfidare la sorte e ampliare i propri orizzonti, alle sorti della Royal Navy, attraverso oceani, burrasche commerciali, economiche e politiche: un mondo intero in una vita, un libro che rinnova completamente il genere biografico, una storia di indipendenza e coraggio.

 
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