Le novità della settimana

25 febbraio


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«I figli non sono criceti. Non sono pesci rossi. Per quanto possa sembrare strano, sono una cosa molto diversa. Però spiegare cosa sono di preciso è difficile, sfuggono a qualsiasi definizione. Sono una cosa che se non gli stai dietro, non ti ci dedichi, cresce lo stesso. I figli, se crescono, diventano sempre più qualcosa che non segue le regole del tuo immaginario».
Ci sono adolescenti che mangiano i broccoli senza recriminare, non puntano i piedi quando si tratta di apparecchiare la tavola, ti raccontano com'è andata la giornata (senza reticenze) e stendono i panni di loro spontanea volontà. Magari leggono volentieri Guerra e pace, vanno bene a scuola senza essere secchioni, portano giù la spazzatura, adorano suonare l'arpa e tornano sempre a casa in orario. Di figli così, però - figli allegri, loquaci e premurosi, pieni di gratitudine e sempre pronti ad ascoltare un consiglio -, in questo divertentissimo romanzo d'esordio in libreria nei Coralli non se ne vedono. Anzi.
«Non c'è lieto fine nel rapporto fra una madre e un figlio adolescente, - ha detto Gi mentre girava lo zucchero nella tazzina. - Il lieto fine è la fine dell'adolescenza». Con ironia, intelligenza e testardaggine, Smamma di Valentina Diana - attrice e drammaturga pluripremiata - ci racconta la storia di una vera e propria guerra dei mondi, uno scontro - fatto di scene folgoranti e dialoghi surreali - tra due universi all'apparenza del tutto inconciliabili.

Ci spostiamo nei Passaggi per l’avventura di Guido Barbujani, uno scienziato alle prese con un caso eccezionale: la ricognizione delle reliquie di San Luca Evangelista.
Il 17 settembre del 1998, la curia padovana apre l'arca di San Luca custodita nella basilica di Santa Giustina. La cassa di piombo, sigillata da oltre quattro secoli, contiene i resti di un uomo senza testa. La sua identità, attribuita dalla tradizione - e da un ingarbugliatissimo intreccio di storia, leggende e indagini approssimative -, va verificata dalla scienza: sono davvero i resti di San Luca evangelista? Il vescovo affida la risoluzione dell'enigma a un'equipe di studiosi e umanisti dalle specializzazioni più disparate. In mezzo a loro - tra patologi, archeologi, botanici, numismatici e radiologi - c'è anche Guido Barbujani: «Io sono quello che ha rotto i denti a san Luca. Messa così suona un po' brutale, ma bisogna sempre dire la verità, e poi avevo le mie buone ragioni. Ecco com'è andata: ero stato incaricato di studiare il Dna del corpo di Padova».
Un'avventura intellettuale, un'indagine imprevedibile, un viaggio nella storia e nella scienza: da Padova ad Aleppo, con Lascia stare i santi Guido Barbujani - genetista, romanziere e saggista - ci farà da guida in una ricerca ricca di colpi scena, incontri surreali e sfide affascinanti.

Dialoghi da manuale e una carrellata di personaggi memorabili. In Stile Libero arriva Punch al rum, uno dei piú bei romanzi del maestro Elmore Leonard, portato sul grande schermo da Quentin Tarantino col titolo diJackie Brown.
Jackie Brown arrotonda il suo magro stipendio da hostess lavorando per Robbie Ordell, un trafficante d’armi con manie di grandezza e una passione per i vestiti stravaganti. Di tutti gli sciagurati criminali da quattro soldi di cui Ordell si circonda, l’unica che ci sappia fare davvero è proprio lei. Complice il suo fascino, Jackie sugli aerei riesce a trasportare per Ordell praticamente di tutto. Purtroppo, però, sulle tracce del boss ci sono la polizia e anche due investigatori federali. Cosí, Jackie dovrà trovare il modo di salvare sé stessa e magari anche il bottino del capo…

Tre novità anche per la collana PBE.
Vladimir Jankélévitch, con Il puro e l’impuro, raggiunge l’apice della sua originalissima ricerca filosofica, un viaggio nel pensiero durato mezzo secolo. Contro tutte le metafisiche, antiche e moderne, che hanno cercato di immunizzare l'esperienza umana, purificandola dalla sua stessa costitutiva molteplicità, Jankélévitch riconosce nell'infinita alterazione della vita l'unica fonte di senso per l'azione umana. In tal modo, in un paradossale elogio dell'equivoco, l'impurità diventa la sede indepassabile di una purezza non metafisicamente presupposta, ma calibrata sull'attitudine intransigente a discernere in ogni singola occasione il bene dal male.
Con Sulla panchina, invece, Michael Jakob – docente di Storia e teoria del paesaggio (presso la Scuola di Ingegneria di Ginevra-Lullier e il Politecnico di Losanna) e cattedratico di Lettere comparate all’Università di Grenoble - ci guida in un viaggio sorprendente attraverso i giardini e le epoche, dalla Toscana rinascimentale alla Francia del Settecento, dalla Russia degli anni Venti ai paesaggi industriali della contemporaneità, provando a ricostruire le molteplici vite di un'entità desueta: dalle panchine reali, come le «panche di via» di Firenze o Pienza e quelle stravaganti di Bomarzo, a quelle letterarie, artistiche e cinematografiche. Un saggio di cultura visuale colto e raffinato, accessibile - per il fascino dei temi, l'originalità dell'impostazione, l'eleganza della scrittura e la ricchezza dell'apparato iconografico - anche al lettore curioso.
E concludiamo con La Commedia dell’Arte di Siro Ferrone. Il saggio analizza la storia e le forme della Commedia dell'Arte; ne furono protagonisti le attrici e gli attori italiani tra Cinque e Settecento nell'Europa occidentale e orientale. La loro vita e le loro invenzioni raccontano una storia collettiva: le prime compagnie teatrali, la protezione e le prepotenze dei nobili committenti, la censura religiosa, le insidie di viaggi tra guerre, epidemie e ostacoli naturali, la nascita dei primi teatri a pagamento.        

Buone letture!

 
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