Jon Ronson

«L'uomo che fissa le capre»


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Soldati che si considerano guerrieri Jedi. Capre nascoste in un centro militare segretissimo per addestramenti al limite dell'incredibile. Uniformi provviste di tasche per integratori al ginseng, strumenti per la divinazione e un altoparlante che diffonde musica indigena e parole di pace. Pura invenzione? «Questa è una storia vera», precisa subito Jon Ronson nell'incipit di L'uomo che fissa le capre. La storia vera di un' «unità segreta di spionaggio psichico per scopi militari» dell'esercito americano, soldati addestrati a vincere il nemico con armi decisamente new age.

Su questo esperimento, iniziato alla fine degli anni Settanta e ufficialmente conclusosi a metà degli anni Ottanta, Ronson ha scritto un dettagliato reportage, che ne individua le origini ma anche le ricadute più recenti, rintracciabili nelle tecniche utilizzate dopo l'11 settembre nella lotta al terrorismo. Il risultato è un libro esilarante che ha sorpreso critici e lettori americani in cui «Ronson si muove con ironia e agilità di follia in follia. E in qualche modo riesce a rendere il suo libro insieme leggero e agghiacciante» (Janet Maslin, The New York Times).

Dal libro di Jon Ronson è tratto l'omonimo film L'uomo che fissa le capre. Protagonista della pellicola un cast di stelle hollywoodiane - George Clooney, Jeff Bridges, Ewan McGregor e Kevin Spacey. A dirigerli Grant Heslov, al suo esordio alla regia e già sceneggiatore di film di successo come Good Night and Good Luck con lo stesso Clooney.
Il film, distribuito da Medusa Film, arriva nelle sale dopo l'ottima accoglienza ricevuta alla Mostra del cinema di Venezia, dove è stato presentato, fuori concorso, dai protagonisti Ewan McGregor e George Clooney. Così ha scritto Natalia Aspesi su Repubblica: «Un grande successo che in maniera esilarante racconta come, quando gli americani vanno in guerra, può accadere l'impensabile, l'assurdo».

Guarda il trailer di L'uomo che fissa le capre:

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