Niccolò Ammaniti

«Io e te»


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Da qualche parte, ai tropici, vive una mosca che imita le vespe. Ha quattro ali come tutte quelle della sua specie, ma le tiene una sull’altra, così sembrano due. Ha l’addome a strisce gialle e nere, le antenne e gli occhi sporgenti e ha anche un pungiglione finto. Non fa niente, è buona. Ma, vestita come una vespa, gli uccelli, le lucertole, persino gli uomini la temono. Può entrare tranquilla nei vespai, uno dei luoghi più pericolosi e vigilati del mondo, e nessuno la riconosce.
Avevo sbagliato tutto.
Ecco cosa dovevo fare.
Imitare i più pericolosi.
Mi sono messo le stesse cose che si mettevano gli altri. Le scarpe da ginnastica Adidas, i jeans con i buchi, la felpa nera con il cappuccio. Mi sono tolto la riga e mi sono fatto crescere i capelli. Volevo anche l’orecchino ma mia madre me lo ha proibito. In cambio, per Natale, mi hanno regalato il motorino. Quello più comune.
Camminavo come loro. A gambe larghe. Buttavo lo zaino a terra e lo prendevo a calci.
Li imitavo con discrezione. Da imitazione a caricatura è un attimo.
Durante le lezioni me ne stavo al banco facendo finta di ascoltare, ma in realtà pensavo alle cose mie, mi inventavo storie di fantascienza. Andavo pure a ginnastica, ridevo alle battute degli altri, facevo scherzi idioti alle ragazze. Un paio di volte ho anche risposto male ai professori. E ho consegnato il compito in classe in bianco.
La mosca era riuscita a fregare tutti, perfettamente integrata nella società delle vespe. Credevano che fossi uno di loro. Uno giusto.

Niccolò Ammaniti, Io e te

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Lorenzo Cuni ha quattordici anni e vive a Roma in un bel palazzo. È un ragazzo sensibile e acuto, pieno di immaginazione e fantasia, ma è anche introverso e solitario, abituato a rendersi invisibile... con moderazione: «mi dovevo tenere il disparte, ma non troppo, sennò mi notavano. Mi confondevo come una sardina in un banco di sardine. Mi mimetizzavo come un insetto stecco tra i rami secchi».
Per evitare preoccupazioni ai genitori, soprattutto alla mamma affettuosa ma molto apprensiva e alla nonna malata, Lorenzo torna a casa raccontando aneddoti divertenti sulle sue giornate a scuola, ma la verità è ben diversa, si nasconde nel solco sempre più profondo che separa Lorenzo dagli altri: «più inscenavo questa farsa, più mi sentivo diverso. Da solo ero felice, con gli altri dovevo recitare. Questa cosa, alle volte, mi impauriva. Avrei dovuto imitarli per tutto il resto della vita?».
Un giorno, senza sapere bene perché, Lorenzo si inventa di essere stato invitato in settimana bianca a Cortina da una compagna di classe. Una bugia inoffensiva e innocente, che diventa grande come una valanga: non può tornare indietro, l'unica alternativa è fare i bagagli e fingere di andare a sciare con gli amici.
Lorenzo architetta un piano perfetto: si nasconde in cantina, in un inespugnabile bunker della felicità pieno di sottaceti, videogiochi, libri di fantascienza, merendine, fumetti di Silver Surfer e tonno in scatola. Una vera vacanza, lontano dagli altri, da faticose tecniche di mimetismo, dalle telefonate dei genitori, da paure e insicurezze, finché un'ospite inattesa piomba in cantina, trascinando con sé tutto il mondo vero.

Un romanzo nato «dall'idea di un adolescente che deve confrontarsi con i suoi coetanei - racconta Niccolò Ammaniti -. È una prova pazzesca, alla quale in genere non pensiamo. Lorenzo, il protagonista, è un ragazzo tormentato, chiuso, confinato nel suo mondo. Non ha amici. Vive la famiglia e la scuola come entità estranee. Ma avverte l'impulso di cambiare: perchè intuisce che per un diverso non c'è futuro».

Uscire dal guscio, scoprire il mondo e diventare grandi: il più semplice e imperscrutabile dei misteri.

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Il libro di Ammaniti è diventato un film: il maestro Bernardo Bertolucci ha scelto Io e te per il suo ritorno - atteso da tempo - dietro la macchina da presa.

«Una delle prime cose che ho fatto dopo aver scritto Io e te - ha detto Ammaniti in un'intervista per la Repubblica - è stata mandare il libro a Bernardo Bertolucci. [...] Per me, come per Bernardo, la reclusione è una condizione attraente. Significa confinare i personaggi in un luogo in cui è possibile guardarli da vicino. Da parte sua, nel film Io e te, c'è un osservazione proprio etologica dei due ragazzi. Quanto a me, ho avuto sempre la mania dei posti chiusi. Mi piace mettere i personaggi nell'impossibilità di muoversi [...]. Lorenzo è come il Gordon Pym di edgar Allan Poe: un giovane che s'infila nella stiva di una nave e ci resta per tutto il viaggio. La cantina ha qualcosa della stiva: è affollata di oggetti e vi risuonano i passi di quelli del piano di sopra».

Scritto insieme ad Ammaniti, prodotto da Fiction e da Mario Gianani (Wildside) in collaborazione con Medusa, il film vede nel ruolo dei due protagonisti, Lorenzo e Olivia, i giovani attori Jacopo Olmo Antinori (alla sua prima prova davanti alla cinepresa) e Lea Falco.

Da YouTube, il trailer ufficiale del film:

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La concentrazione è massima: nella meticolosa preparazione della fuga, nella scelta dell’attrezzatura, [...] nelle schermaglie verbali di Lorenzo con la madre, nei dialoghi accoglienti con la nonna, che è alla fine della vita e abbastanza saggia da comprendere il malessere del nipote. L’irruzione di Olivia, sconquassata dai veleni tossici che predilige, che ne offendono il corpo e confondono la ragione, prima acuisce gli spasimi, poi in una via dolorosa per entrambi, rimette in moto gli ingranaggi dell’accoglienza, la forza dell’amore. Il loro stringersi e ballare, prima di riemergere, prima di separarsi ancora, sarà travolgente. Allo stesso modo Bernardo Bertolucci riabbraccia la vita e il suo pubblico.

Luca Pellegrini, L’Osservatore Romano

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Bertolucci ha trovato nel romanzo breve di Niccolò Ammaniti Io e te lo spunto ideale per tornare a girare […]. In un film anti kolossal come questo, tutto concentrato sui volti e i corpi dei due, la messa in scena di Bertolucci sfrutta ogni elemento per restituire allo spettatore la ricchezza e la complessità del mondo reale.

Paolo Mereghetti, Corriere della Sera

Il libro


Io e te - copertina

Niccolò Ammaniti


Io e te


2010

pp. 122
€ 10,00
ISBN 9788806206802

Una cantina.
Una bugia innocente.
L'idea strampalata di una settimana bianca nelle viscere del proprio palazzo.
E l'arrivo improvviso di una sconosciuta.

Con una manciata di ingredienti Ammaniti costruisce un racconto di fulminea precisione sul piú semplice e imperscrutabile dei misteri: come diventare grandi.

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