Stefania Bertola

«Il primo miracolo di George Harrison»


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Salve, sono un carretto blu venuto male, e mi presento a voi nelle vesti di testimone di un tentato omicidio.
Non sono mai riuscito ad appurare la causa della mia menomazione: a differenza degli altri sessantacinque carrarmatini blu presenti nella bustina dei carrarmatini blu, a me manca un pezzetto. Sono un blu imperfetto. Qualcuno dice che mentre ci fabbricavano nello Stabilimento Risiko, l'ultima goccia del blu fosse insufficiente per lo stampo. «Che fare? - si chiedevano inquieti gli operai Risiko - La buttiamo?»
«No, - disse un anziano, - facciamolo lo stesso, qua non si butta niente».

Stefania Bertola, Il primo miracolo di George Harrison

«Stefania Bertola è una donna spiritosa ed effervescente. Lo capisci alla prima riga. Il suo humour talvolta surreale, sempre leggero, elegante, è una garanzia, un marchio di fabbrica. Dopo cinque romanzi, passa al racconto, a piccole, minute, storie di bambini, adolescenti e animali domestici piene di ironia, dolore e, naturalmente, amore».

Brunella Schisa, il venerdì di Repubblica

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Soldati dell'Amore Indistinto che pattugliano le discoteche di Desenzano del Garda per salvare giovani che «nell'abisso hanno già un piede, e l'altro è sull'orlo», gattini che muoiono giovani - ma vengono ingegnosamente rimpiazzati -, la traversata a piedi di Torino in un sabato di aprile - «perchè non c'è niente di più frustrante che camminare in una città di domenica. Se volete attraversare qualcosa di domenica, scegliete un bosco» -, una vigilessa inflessibile, con un fratello scassinatore e i genitori usurai - «ci credi che per farci pagare le rate dalla vedova Mongliardi abbiamo dovuto farle spaccare le falangi della mano destra?» -, un bambino che tenta di mettere al riparo Alex Del Piero dal fascino devastante della sorella sedicenne - «Deborah è diventata pericolosa. Può mettere a rischio, e probabilmente distruggere, la cosa di gran lunga più importante nella vita di Giuseppe: la Juve» -, fino alla visita alla chiesa della Consolata di una fidanzata piena di gratitudine, armata di martello ed ex voto - «Il 2 dicembre 2001 sfuggendo a morte certa per scossa, ricevette la grazia della vita da George Harrison. Bianca, per Federico, qui pose» -, ben decisa a non accettare obiezioni:

- E questa, secondo te, è una chiesa dedicata a George Harrison? Vedi altri ex voto per lui? È forse lui, la Consolata?
Bianca scosse la testa.
- No... è morto da poco tempo, credo che questo sia il suo primo miracolo.

Per la prima volta in libreria con Einaudi, Stefania Bertola firma una raccolta di racconti divertentissimi ed estrosi, ancorati nella quotidianità delle piccole cose, ma animati da un'immaginazione imprevedibile e acuta. Scanzonati e profondi, delicati, sorprendenti e ironici, racconti che diventano veri e propri doni alla fantasia del lettore: «quando scrive un racconto, l'autore lo fa in maniera del tutto disinteressata. E in maniera del tutto disinteressata io ho scritto queste storie. Nella speranza che facciano risuonare un'armonia, una vibrazione, un disagio, una piccola felicità o una punta di dolore. Un libro di racconti è un sacco di Natale, e l'autore dà a ciascun lettore il suo personale pacchetto, con il nastro e il bigliettino. Ecco, questo è per te, da parte mia, con rispettoso amore».

Il libro


Il primo miracolo di George Harrison - copertina

Stefania Bertola


Il primo miracolo di George Harrison


2010
I coralli
pp. 124
€ 14,50
ISBN 9788806202606

Un ragazzino disposto a tutto per neutralizzare il fascino di sua sorella. Un carrarmatino del Risiko coinvolto in un tentativo di omicidio. Una perfida vigilessa e le sue serate imprevedibili. Tre ragazze torinesi che attraversano Londra in una giornata calda come liquirizia appiccicosa: cosa le aspetta in St John's Wood?

Un'irresistibile raccolta di racconti che trabocca di intelligenza, divertimento e stupore.
Stefania Bertola osserva il mondo con la lente giocosa dell'immaginazione, svelando i piccoli imprevisti della vita e dei sentimenti.

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