Apparteneva a quella categoria di uomini - vagamente indisponenti, quasi sempre calvi, bassi, grassi, intelligenti - che, per ragioni misteriose, attraggono certe belle donne. O così credeva, e pensarlo pareva bastare. Aiutava inoltre il fatto che alcune lo considerassero un genio in attesa di essere salvato. Ma negli ultimi tempi Michael Beard era un soggetto in condizioni mentali limitate, anedonico, monotematico, sofferente. Il suo quinto matrimonio si andava disgregando e lui avrebbe dovuto sapere come comportarsi, assumere una prospettiva lungimirante, riconoscere la propria colpa. I matrimoni, i suoi perlomeno, non si susseguivano forse l’uno all’altro al pari di fenomeni ondosi, o di maree? L’ultimo tuttavia era diverso. Non sapeva come comportarsi, la lungimiranza lo amareggiava e per una volta non aveva colpe da attribuirsi, a suo modo di vedere. Qui era sua moglie ad avere una relazione e anche in forma scoperta, punitiva e chiaramente senza il benché minimo rimorso. Lui intanto, travolto da una ridda di emozioni, si scopriva dentro momenti di intenso desiderio e di vergogna.
Ian McEwan, Solar
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«Per Solar, il suo nuovo romanzo, Ian McEwan ha già vinto un premio: il Bollinger Everyman Wodehouse Prize. Consiste in un maiale (che però va restituito), in una fornitura di champagne e nell'opera omnia di P. G. Wodehouse. Che è quello di L'amore tra i polli e di Jeeves il maggiordomo: un umorista, insomma. Sconcerta vederlo accostato al pensoso autore di Bambini nel tempo o di Espiazione, ma il fatto è che Solar, pur trattando di un tema cruciale come i cambiamenti climatici, ha dei passaggi esilaranti, di quelli che fanno fare la figura del cretino al lettore in treno, perchè comincia a ridere da solo. E forte».
Paola Zanuttini, il Venerdì
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«Quasi ogni personaggio e ogni oggetto contengono il comico in sé, come polvere da sparo, e McEwan lo fa esplodere cupamente e trionfalmente. Preferisce il comico greve e sinistro, o grottesto o malvagio o perfido o eroicomico o folle: tanto meglio se terribile, perchè allora il libro diventa più allegro ed euforico. Dappertutto risuona una lieve eco della lunghissima risata di Vladimir Nabokov, il suo vero maestro».
Pietro Citati, la Repubblica
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Michael Beard è uno sciupafemmine dal fascino inspiegabile. Vincitore del Premio Nobel per la fisica grazie a una ricerca giovanile, è ormai un genio sul viale del tramonto. Pigro, cinico, calvo, con quattro naufragi matrimoniali alle spalle, appetiti sessuali incontenibili, un girovita in continua espansione e il sospetto di non avere più niente di originale da offrire alla ricerca scientifica, Beard vive in relativa serenità della gloria del passato, tra scappatelle, conferenze e fumosi incarichi di rappresentanza, almeno fino alla scoperta della relazione clandestina della moglie. Patrice - trentaquattro anni e una vaga somiglianza con Marylin Monroe - lo tradisce sfacciatamente con il muratore di casa, un personaggio rozzo e massiccio che si diletta a malmenarla di tanto in tanto.
Non avvezzo al ruolo del cornuto, Beard sprofonda in una spirale di autocommiserazione e desiderio di rivalsa, tra cene a base di vaschette di gelato da un chilo e simulazioni di incontri clandestini per suscitare gelosia nella moglie fedifraga. Nemmeno il prestigio del Premio Nobel sembra essere di conforto: il Centro di ricerca per le energie rinnovabili diretto da Beard pullula di giovani e promettenti ricercatori capelloni, schierati in prima linea per assicurare un futuro al «pianeta» e liberare l'umanità dalla schiavitù dei combustibili fossili. Tra questi, spicca il brillante Tom Aldous, paladino dell'energia solare e promotore di un ambizioso progetto basato proprio sul lavoro che valse il Nobel allo scettico e disilluso Beard, ben poco incline a dedicare energia a qualcosa che non sia la contemplazione della propria decadenza o i biscotti al cioccolato.
Tra spedizioni artiche dalle umilianti conseguenze, provvidenziali incidenti domestici e profezie sulla fine dei tempi, Ian McEwan accompagna il lettore in un romanzo dove tragedia e farsa si amalgamano in modo eplosivo, mettendo in scena l'umanissima battaglia tra cinismo e ideale, salvezza e catastrofe.
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Appuntamenti
Lunedì 15 novembre, ore 18
Torino, La Torre di Abele, via Pietro Micca 22
Ian McEwan firma le copie di Solar
Lunedì 15 novembre, ore 21
Torino, Il Circolo dei lettori, via Bogino 9
Paolo Giordano incontra Ian McEwan
in collaborazione con Il Circolo dei lettori
Mercoledì 17 novembre, ore 17.30
Firenze, Palagio di parte Guelfa, piazzetta di parte Guelfa
Sandro Veronesi incontra Ian McEwan
Introduce Giuliano da Empoli
in collaborazione con Comune di Firenze-Leggere per non dimenticare
Ian McEwan ha presentato Solar nella puntata di Che tempo che fa
di domenica 14 novembre.
Il video dell'intervista: