L'uomo di ventinove anni che compare in cima alle scale, oltre il vetro del portone d'ingresso, è alto, ha i capelli ricci che non ha finito di asciugare e scende i gradini simulando una fretta che non ha. Sorride verso l'amico che lo aspetta sullo scooter con il casco indosso. Ha un sorriso lento, disarmante, e non mi assomiglia per niente.
Se devo scegliere un'immagine della mia vita, prima di quello che è successo, scelgo questa. Sono perdutamente innocente come un Paese prima della rivoluzione, e con me c'è Mauro, e mi fa piacere che ci sia. Non mi saluta. Dietro la visiera ha gli occhi nervosi di chi ha aspettato troppo, parte quando ancora mi sto sedendo sulla sella.
Eccoci lì. Leghiamo lo scooter in corso di Porta Vittoria, ci togliamo i caschi e ci mettiamo a correre su per le scale di marmo del tribunale di Milano.
Non so perchè Mauro rallenta, credo voglia aspettarmi, ma mentre lo sto superando mi accorgo che ha le labbra strette. Vuole allontanare il momento della scoperta a cui stiamo andando incontro.
Giorgio Scianna, Diciotto secondi prima dell'alba
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Amore e tradimento, perdita e ricordo, un viaggio fino a Novgorod e ritorno, alla ricerca di un punto fermo per imparare, finalmente, a crescere e scegliere.
Edoardo Gregotti ha trent'anni e vive a Milano, in un mondo confortevole e accogliente. È diventato da poco avvocato, il padre è uno dei soci dello studio in cui lavora, è sposato con Marta - bella e brillante dottoressa, specializzata in cardiochirurgia infantile - ed è circondato da amici sinceri e abituato alla caotica leggerezza delle serate nei locali. Una vita felicemente abitudinaria, scandita dalla sicurezza di avere sempre una rete di salvataggio o qualcuno pronto a decidere quale sia la direzione giusta da imboccare. A sconvolgere tutto, un incontro inaspettato con la misteriosa violoncellista russa Ksenja, una ragazza «troppo bionda, troppo bella, troppo straniera perchè non fosse niente». Una storia intensa e fugace, che cambierà per sempre la comoda realtà di Edoardo, il susseguirsi di regali continui che è stata la sua vita. Ma Ksenja scomparirà, lasciando Edoardo solo con il bisogno di conoscerla più a fondo, di capire davvero, quando ormai è troppo tardi.
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